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Come si sono organizzate in questo tempo di "silenzio assordante" le nostre comunità parrocchiali per non lasciare spegnere del tutto l’incontro e il dialogo con i fedeli?

"La canonica è in centro paese e per la lettura del breviario esco in giardino, così chi va a prendere il pane, il panificio è dall’altra parte della strada, può vedere il prete e ci si saluta reciprocamente, a distanza". Vedersi, pregare assieme, salutarsi guardandosi in viso". Altri scelgono lo streaming...

I bambini possono essere contagiati come gli adulti, ma i dati disponibili indicano che contraggano la malattia in forma più lieve.

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Il prolungarsi della misura cautelare di interruzione delle attività scolastiche fino al 3 aprile ha intensificato la modalità della scuola on line. Anche nella primaria dove è richiesto il coinvolgimento dei genitori. L’adesione è stata unanime e positiva, a detta di diversi insegnanti, genitori, e persino dei nonni, che badano ai bambini quando i genitori sono al lavoro.

Galiano: vive i giorni senza scuola e senza lezioni "Come uno strappo, un distacco: la relazione è fondamentale nel processo di apprendimento e se togli quella diventa difficile ricrearne una a distanza"

Già a fine dicembre le autorità cinesi segnalarono, nella città di Wuhan, un caso di focolaio di polmonite da cause ignote. Ricordi l’eroico medico Li Wenliang che, non creduto, ha lanciato l’allarme e poi s’è ammalato ed è morto? Da allora la crescita è stata esponenziale

L'amore: frutto del caso per gli antichi, un comandamento per i cristiani, qualcosa di sfuggente e non a tempo indeterminato per la nostra società liquida. La psicologa ci guida nella lettura del sentimento più importante della nostra vita

Ad ogni scuola il suo corso, perché crescendo c si misura con sentimenti diversi: nell’ultimo anno della primaria si indaga l’amore e il rispetto per la vita e per le persone; nella secondaria di primo grado si approfondisce la sessualità, perché si avvicina l'età delle prime cotte

Essere la "locanda del Buon Samaritano" che è Gesù: è questo l’invito rivolto da Papa Francesco nel messaggio lanciato in occasione della XXVIII Giornata mondiale del Malato. E’ proposto a quanti operano accanto alle persone ammalate: "operatori sanitari, medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo, ausiliari e volontari".

Anche tra i laici c'è chi dedica la vita a lenire le sofferenze dei malati. Sono gli infermieri e i medici. La testimonianza di una infermiera: famiglia numerosa ma puntualmente al fianco di chi è malato o anziano.

Infermiera e suora. Accanto ai sofferenti nel corpo e nello spirito, da Pordenone alla Via di Natale. Suor Clarita ha dedicato la sua esistenza a chi soffre. La sua testimonianza

Il Papa si rivolge in modo particolare a chi dedica la propria vita a servizio di chi soffre nel suo messaggio per la XXVIII giornata del malato che ricorre l'11 febbraio e scrive: "Cari operatori sanitari, ogni intervento diagnostico, preventivo, terapeutico, di ricerca, cura e riabilitazione è rivolto alla persona malata, dove il sostantivo “persona”, viene sempre prima dell’aggettivo “malata”. Pertanto, il vostro agire sia costantemente proteso alla dignità e alla vita della persona, senza alcun cedimento ad atti di natura eutanasica, di suicidio assistito o soppressione della vita, nemmeno quando lo stato della malattia è irreversibile.

 "Stabilisco, pertanto, che la III Domenica del Tempo Ordinario sia dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio. Questa Domenica della Parola di Dio verrà così a collocarsi in un momento opportuno di quel periodo dell’anno, quando siamo invitati a rafforzare i legami con gli ebrei e a pregare per l’unità dei cristiani". Sono parole solenni e dense quelle che papa Francesco adopera per istituire questa domenica particolare per la terza del tempo ordinario: il 26 gennaio 2020.