Diocesi

Il Servizio per la Tutela dei Minori e delle Persone Vulnerabili è stato istituito nella Diocesi di Concordia - Pordenone nel dicembre 2019 con un decreto del Vescovo Mons. Giuseppe Pellegrini, con cui si dava attuazione alle prescrizioni contenute nel Motu Proprio di Papa Francesco "Vos estis lux mundi".

Si può partecipare al Rosario itinerante alla Grotta e nel parco del Seminario dal lunedì al venerdì, alle ore 20:45. In caso di gruppi è meglio telefonare per preavviso allo 0434.508611. In caso di pioggia il Rosario si celebra nella Chiesa del Seminario.

Si possono segnalare presso la Cancelleria Vescovile i nomi di alcuni possibili candidati al riconoscimento diocesano denominato “Medaglia di Santo Stefano”. Si tratta di una “onorificenza”, conferita ad alcune persone benemerite, presenti nel territorio della Diocesi di Concordia Pordenone. Le segnalazioni vanno conferite entro il 31 maggio (nella foto i premiati 2021)

Quest’anno si vogliono affrontare le tematiche della pandemia con lo sguardo di chi, in questi ultimi anni, è stato ancora di più dimenticato, di quelle donne e quegli uomini che la stanno vivendo come un ulteriore ostacolo a una vita dignitosa. Titolo "Uno sguardo oltre"

Lunedì 2 maggio, nella sala conferenze "Teresina Degan" all’interno della Biblioteca Civica di Pordenone, in piazza XX Settembre, si aprirà, alle ore 17.00, il convegno "Il lavoro che cambia. La responsabilità sociale d’impresa come opportunità di sviluppo", organizzato dalla cooperativa sociale Nuovi Vicini, il braccio operativo della Caritas diocesana.

Prolusione del Prefetto del Dicastero per il Clero, S.E. Mons. Lazzaro You Heung Sik dal Vaticano e relazione dello storico prof. Agostino Giovagnoli dall’Università Cattolica. Sarà presentato il III Volume sulla storia del Seminario del prof. Bruno Fabio Pighin.

Presenti anche i Vescovi Ovidio Poletto e Livio Corazza. A conclusione la consegna dei Diplomi di Baccalaureato a 10 studenti dello Studio Teologico. 

Dimenticata in Occidente, la malaria fa ancora migliaia di vittime in Africa. Medici con l’Africa Cuamm rinnova il suo impegno con un grande progetto in Uganda

Sono più di 600 i pellegrini della nostra Diocesi (300 con la proposta diocesana e altrettanti con gruppi autonomi) che nella giornata di Pasquetta giungono a Roma all’incontro con papa Francesco in Piazza San Pietro.
Sono adolescenti, accompagnati da catechisti, educatori, capi scout e sacerdoti, che hanno accolto l’invito a mettersi in cammino per ritrovarsi a Roma assieme a più di 50.000 persone.

 

Carissimi, l’annuncio della gioia pasquale risuona forte anche oggi.  La vita ha vinto la morte, la disperazione e la paura. “Dov’è o morte, la tua vittoria! Dov’è o morte, il tuo pungiglione” (1Corinzi 15,55), dirà san Paolo. La morte che sembrava trionfare à stata definitivamente sconfitta dall’amore di Dio per noi.

 

Oggi siamo chiamati a sostare in silenzioso raccoglimento davanti all’amore di Dio che per liberarci dal peccato e dalla morte ci ha donato il suo Figlio morto in croce per noi. La croce è pertanto la sintesi della nostra fede e la fonte della nostra speranza. Essa ci dice che nel mondo c’è un amore più forte della morte, più forte delle nostre debolezze e dei nostri peccati.

Il Vescovo Giuseppe Pellegrini: Al centro del nostro cammino sacerdotale ci sia l’ascolto degli altri che siamo chiamati a servire. Alla messa presente anche il Vescovo Emerito SE mons. Poletto, tutti i sacerdoti e diaconi e religiosi/e della Diocesi. Ricordati i sacerdoti di cui ricorrono gli anniversari di ordinazione. 

Nel suggestivo parco del Seminario, come in un pellegrinaggio, si è snodato il dolente corteo stazione dopo stazione. Si è pregato, si è cantato, si è dato spazio a robuste riflessioni suggerite dalla compianta madre badessa Anna Maria Cànopi; anche la comunità ucraina era presente e ha pregato nella propria lingua e ancor più - nonostante l’idioma sconosciuto - l’emozione coglieva gli astanti perché a tutti era chiaro il passaggio nel quale si invocava Maria, madre della pace. 

Il Collegamento regionale dei santuari del Triveneto guidato da fra Flaviano rettore del santuario di San Leopoldo Mandić in Padova, con la partecipazione di mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste e delegato della CET per i santuari, sostiene e si unisce coralmente all’iniziativa di Papa Francesco che il 25 marzo consacrerà al Cuore Immacolato di Maria tutta l’umanità e in particolare la Russia e l’Ucraina (vd i link pe seguire la diretta)

Un titolo molto facile "TIASCOLTO", preceduto da un segno "#" che, per i più avvezzi alla comunicazione digitale, ha il compito di connettere e ricercare esperienze: questa è la semplicità dell’iniziativa che la Segreteria dell’Assemblea Sinodale ha voluto lanciare nell’ultima parte della fase dell’ascolto del cammino sinodale. Supportata da Il Messaggero Veneto e l'Ascom che distribuirà una trentina di box in altrettanti esercizi del pordenonese. Obiettivo: raccogliere voci e impressioni sulla chiesa dai lontani della chiesa

Il messaggio di pace dei Vescovi della CET dopo gli esercizi spirituali: "La consapevolezza della gravità della situazione ha caratterizzato la nostra preghiera e, in comunione con le nostre Chiese, abbiamo perseverato nel chiedere il dono della pace su tutta la popolazione coinvolta. Abbiamo affidato al Padre di ogni misericordia le loro sofferenze e i tanti, troppi, morti di questi giorni"

Mercoledì 2 marzo: in preghiera e digiuno per la pace. L'appello di Papa Francesco e del Vescovo Pellegrini.

Sono state tante le reazioni al gesto dell’autobattesimo di Achille Lauro a Sanremo. Una parte del fronte cristiano si è sentito provocato a reagire.

Subito dopo quel 10 febbraio 1947, del quale ricorre ora il 75°, proprio don Freschi si era prodigato per dare a Udine - luogo critico perché molto vicino alle zone cedute alla Jugoslavia e quindi di prevedibile forte afflusso di giuliano dalmati esodati - un primo conforto e assistenza, materiale e pure morale per le contingenze politiche molto tese