Costume

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Caro ragioniere, l’ho vista ieri mentre stava montando con un po’ di affanno il portapacchi sulla sua media cilindrata. L’ho vista che sudava senza speranza, dato che i bambini sono troppo piccoli per darle una mano e sua moglie era tutta presa dalle valigie.

La storia è maestra di vita, ma gli scolari non la stanno a sentire e così ripetono gli sbagli di chi è vissuto prima

Quando i nostri fanti ressero all'offensiva del solstizio. Nell’estate di cent’anni fa sulle rive del Piave si decisero le sorti della Grande guerra.

La spiaggia non è, come potrebbe pensare qualche ingenuo, una striscia di sabbia, più o meno profonda, che divide la terra dal mare, dandosi cambio, ogni tanto, con gli scogli. E’, piuttosto, un luogo provvisorio, ma complesso, dello scambio vacanziero fra il genere umano, nella sua variante occidentale, e il mare.

Un tempo ci si accomodava sopra un calesse e viaggiare aveva un significato. Oggi si sale a bordo di un super jet e in poche ore si arriva dall'altra parte del mondo... Un cambia mento avvenuto nel giro di pochi anni alla fin fine...

Si festeggia i santi Ermacora e Fortunato, patroni e protettori del Friuli Venezia Giulia. Una storia, la loro, che merita di essere conosciuta e fatta conoscere.

Questa volta, amici, parliamo di preti. Come mai? Si dà il caso che in questi giorni molti di noi ricordino date importanti. L’Ordinazione sacerdotale e la prima Messa nel loro paese di origine in festa. Avveniva di solito a fine giugno o ai primi di luglio.

C’era una volta l’esodo di massa. D’estate ora le città non si svuotano più. Regna la vacanza mordi e fuggi. La gente non parte più per il sole dei Caraibi o per i fiordi norvegesi. Ai più basta qualche ora a Venezia o nei boschi del Cansiglio. E allora che possono fare i ragazzi in vacanza e gli adulti nei fini settimana o nei lunghi pomeriggi estivi?

Da anni sentiamo parlare di "tempo di crisi". Dovremmo parlare piuttosto di "crisi del tempo", cioè di crisi del rapporto col tempo. Un rapporto che nella nostra modernità è caratterizzata da tre fattori: accelerazione, atomizzazione e produttività.
L’accelerazione del ritmo della vita è constatazione quotidiana. "Non ho tempo", ripetiamo spesso. Ma quando non c’è più spazio per il tempo, anche lo spazio non è più vissuto né goduto. Diventa luogo di transito. Il mondo intero lo vediamo in TV lo visitiamo in poche ore di aereo. E noi non abbiamo il tempo per goderne.

Il contesto attuale presenta nuovi scenari e sfide inedite per la libertà religiosa. La globalizzazione, infatti, sta modificando i confini delle appartenenze religiose. Finora il tipo di fede era legato all’etnia e al territorio da essa abitato per cui certi paesi erano ritenuti protestanti, altri ortodossi, altri ancora induisti e molti islamici, con i loro luoghi di culto, le tradizioni, le loro feste. Le minoranze in qualche caso erano tollerate spesso erano discriminate se non perseguitate. Ora la globalizzazione in corso provoca grandi mescolanze di popoli ed etnie, di fedi, di culture e tradizioni diverse.