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Atletica, Bagatin sale in cattedra: «Vorrei creare una squadra di master provinciale»

Erika è la nuova responsabile del settore per la Fidal di Pordenone

Atletica, Bagatin sale in cattedra: «Vorrei creare una squadra di master provinciale»

Da atleta vanta un personale di 2.50’32’’ sulla maratona, stabilito nel 2014 a Verona. Corre ancora e continua ad andare forte: nel 2019 ha vinto i campionati Europei di cross tra le Sf45 sia a livello individuale sia a squadre. Erika Bagatin, classe 1974, tesserata per la Maratonina Udinese, ha voglia di nuove sfide e oltre ad allenarsi e gareggiare è diventata la nuova responsabile master della Fidal di Pordenone. Come tutta la squadra del presidente Ezio Rover, rimarrà in carica sino al 2024. Tante le idee in testa, un desiderio legato alla creazione di una vera e propria squadra di master provinciali.

Atleta ma anche dirigente: come mai la scelta di entrare nell’organico della Fidal locale?

Ho avuto la fortuna di partecipare a tante gare, anche nelle vesti di spettatore. Mi piacerebbe portare qualcosa di nuovo, di innovativo nel nostro territorio, spingendo anche tante persone ad avvicinarsi all’atletica. Forse non è l’anno ideale per partire, dato che il Covid inevitabilmente ci limita, tuttavia si possono creare delle basi.

I master sono spesso associati ai "vecchietti" che corrono ma non è così. Un’atleta passa in questa categoria già a 35 anni.

E sono spesso tanti, tra questi, che dopo aver gareggiato tra gli assoluti e a ottimo livello poi smettono. Invece mi piacerebbe continuare a coinvolgere chi sta per fare una scelta del genere, magari creando una squadra di master provinciale. L’attività è anche spesso associata solamente alla corsa ma non è così: c’è anche chi sceglie di esibirsi solo in pista. E’ un mondo che coinvolge tutte le età dai 35 anni in su nonché tante discipline.

A proposito di manifestazioni: sogna di portare un campionato italiano nel Pordenonese?

Mi piacerebbe, spero che il nostro territorio diventi un polo d’attrazione per l’atletica leggera. Abbiamo la fortuna di avere un Comune recettivo, che  capisce quali sono le opportunità derivanti dalle manifestazioni di questo tipo.

La coppa Pordenone rimane poi uno dei fiori all’occhiello dell’attività, per quanto abbia già subito delle limitazioni.

Le prove di Porcia e di Casarsa non si disputeranno, per ora resiste quella di Tramonti del 18 aprile ma siamo in attesa di nuovi provvedimenti da parte del Governo legati ai Dpcm. Per ora resistono solo le prove di carattere nazionale. E’ un anno difficile. Punteremo molto sul giro podistico "Città di Pordenone" di settembre, una gara che su strada che lega il passato e il presente della disciplina.

Fonte: Redazione Online
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