Pordenone
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Consegnate le borse di studio Mior-Brussa 2023

Il riconoscimento è andato a Elena Fornasier, ex studentessa del Liceo Scientifico Grigoletti ora studentessa di Fisica all’Università di Trieste, e a Valeria Di Tondo ex allieva del Liceo Leopardi-Majorana, iscritta a Biotecnologie all’Università di Padova

Parole chiave: Mior-Brussa (1), borsa di studio (1), Comune di Pordenone (9)
Consegnate le borse di studio Mior-Brussa 2023

Sono state assegnate anche quest’anno le due Borse di Studio del lascito “Luigi Mior-Carlo Brussa”, attraverso le quali si continuano a sostenere concretamente l’impegno scolastico e gli ottimi risultati conseguiti dagli studenti più meritevoli. Per questo l’assessore alla cultura ed istruzione Alberto Parigi ha consegnato quest’oggi in Comune tali riconoscimenti ad Elena Fornasier, ex studentessa del Liceo Scientifico Grigoletti attualmente iscritta al corso di laurea triennale in Fisica presso l’Università degli Studi di Trieste, e a Valeria Di Tondo, ex allieva del Liceo Leopardi-Majorana iscritta al corso di laurea triennale di Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Padova.

L’assessore Parigi si è complimentato con Elena e Valeria che si sono entrambe diplomate con 100 e lode ed ha poi sottolineato che «le Borse di Studio incarnano perfettamente il concetto di merito per i risultati scolastici ottenuti. Lo stesso articolo 34 della Costituzione - puntualizza Parigi - recita che la scuola è aperta a tutti e che i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi». Etica, inclusione e riconoscimento del merito: concetti fondamentali lodati dall’assessore.

Alla cerimonia erano presenti i famigliari delle studentesse, la dirigente scolastica del Liceo Leo-Major Rossana Viola, la prof.ssa Silvia Furlanetto Referente dell’Ufficio scolastico regionale e della Consulta degli Studenti.

Inoltre lo storico Franco Serafini ha ricordato l’origine di questo riconoscimento. Tutto nacque dalla volontà dell’ing. Augusto Mior, progettista delle scuole Gabelli, il quale stabilì che alla sua morte, avvenuta nel 1957, il Comune di Pordenone avrebbe ricevuto 3.000 mq di terreno e una casa in viale Trieste. Il ricavato della vendita di quei beni avrebbe consentito l’istituzione di una Borsa di Studio per studenti universitari che sarebbe stata intitolata al figlio Luigi, morto durante i bombardamenti del 1945. Gli esecutori testamentari delle volontà di Mior furono l’avvocato Sandro Rosso e Giacomo Serafini, padre dello stesso Franco. Dell’altro benefattore, Carlo Brussa originario di Zoppola, che non ha lasciato eredi, si hanno poche e frammentarie notizie. Questa Borsa di studio è stata attivata e consegnata a partire dal 2009, quando Franco Serafini scoprì l’esistenza di un fondo destinato da suo padre agli studenti più meritevoli. 

Fonte: Comunicato stampa
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