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Domenica 24 ottobre: convegno diocesano catechisti a Portogruaro

Obiettivo: rimettere al centro della catechesi gli adulti. Se ne parla al Marconi, dalle 8.30 alle 16

Domenica 24 ottobre: convegno diocesano catechisti a Portogruaro

Da almeno cinquant’anni la Chiesa italiana, e non solo, ha cercato di rimettere gli adulti al centro dei processi di catechesi. Da un lato, ciò è dovuto al recupero dell’esperienza originaria dell’annuncio del Vangelo, rivolto principalmente a giovani e adulti che, dopo aver accolto la presenza del Signore Gesù nella loro vita, percorrevano un cammino di formazione lungo il quale erano accompagnati fino al Battesimo e oltre. Da un altro lato, le scienze umane hanno delineato con sempre maggiore precisione la struttura evolutiva della persona, in particolare contro una concezione monolitica di adulto che, dalla maggiore età in poi, veniva immaginato già completo e immutabile.
Il rinnovato interesse verso gli adulti non deve essere interpretato come un disinteresse o addirittura una condanna verso la catechesi con i bambini e i ragazzi, anzi! Poter dare continuità, con metodologie e percorsi adeguati, a ciò che un ragazzo ha appreso dai primi anni della sua vita, vuol dire dare valore a quei primi anni. Dire che è importante annaffiare un seme, non significa disprezzare colui che lo ha piantato: al contrario, significa che chi ha piantato il seme ha fatto bene e la sua opera merita di essere portata avanti secondo le esigenze di crescita del seme stesso.
È comprensibile una certa titubanza, da parte di catechisti e operatori pastorali, nell’avere a che fare con gli adulti su un piano di fede e di annuncio.
Semplicemente, non siamo abituati; oppure, la nostra immagine di annuncio si confonde con quella di proselitismo e non ci va di essere scambiati per dei Testimoni di Geova. Non sappiamo come approcciarci, forse abbiamo paura di disturbare e magari ci sentiamo pure in colpa, come se la nostra fede fosse troppo piccola e fragile davanti ad una sfida del genere.
Il Convegno Diocesano vuole venire incontro a tutte queste incertezze e per tal motivo è aperto a qualsiasi catechista o educatore, anche a chi non tiene un gruppo di adulti.
Durante la giornata, avremo l’occasione di conoscere e sperimentare insieme un metodo di accompagnamento degli adulti che potrà essere applicato in vari contesti.
Primo fra tutti, il gruppo dei catechisti della parrocchia o dell’unità pastorale: prima ancora di esser catechisti, si è delle persone che hanno bisogno di crescere, secondo il modo degli adulti, in una fede che porta significato e novità nella nostra vita.
Poi ci sono i rapporti con i genitori: spesso gli incontri con loro si riducono a meeting organizzativi o pacchetti preconfezionati in cui si danno risposte a domande che loro non si pongono; il metodo che scopriremo al Convegno indica un modo diverso, capace di aiutare quella comunicazione tra fede e vita che tanti nostri adulti hanno perso, ma che a volte basta veramente poco per risvegliare.
Una fede adulta ben curata con cui confrontarsi, di questo hanno bisogno i nostri ragazzi. Le nozioni, anche religiose, possono leggerle in qualsiasi libro di catechismo; ma la porta della fede, per loro, siamo noi.
Martino Della Bianca

Alcune indicazioni operative concrete per vivere al meglio il convegno, evitando ogni possibile inconveniente.
Come ben si sa il Convegno si svolge presso il Collegio Marconi di Portogruaro (via Seminario n. 34).
Inizia alle ore 8.30. La puntualità è assai importante perché i lavori del Convegno hanno una sequenza molto fitta e non ci sono tempi morti. Arrivando in macchina è bene parcheggiare nella grande area che costeggia i giardini pubblici (Parco della Pace). È molto semplice arrivarci. All’ultima rotonda - quella immediatamente utile per entrare nel centro storico di Portogruaro - si svolta a sinistra (via Stadio) e sempre a sinistra si trova il grande parcheggio. Essendo domenica sarà senz’altro quasi deserto. Collocata la macchina si attraversa il parco pubblico (vi è un percorso immediatamente individuabile assai suggestivo) per arrivare al viale dove si trova il Collegio Marconi.
All’ingresso si dovrà obbligatoriamente esibire il Green Pass e bisognerà indossare la mascherina; lì verrà consegnata la cartella contenete tutte le indicazioni operative e il libretto utile per la preghiera e i lavori di gruppo; nella cartella si troverà anche il riferimento a quale gruppo si parteciperà. Per fare questo ci vuole tempo, per questo si chiede di giungere con un po’ di anticipo.
Terminati i lavori di gruppo del mattino ci si dirige verso il Duomo di Portogruaro, per la celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal vescovo Giuseppe. Visti i tempi assai stretti si chiede a tutti di giungere in duomo a passo rapido e veloce. Dopo la celebrazione eucaristica si ritorna al Collegio per il pranzo. Verranno utilizzate la mensa dell’Università e la mensa del Collegio, per poter vivere il momento di convivialità nel rispetto delle norme anti Covid 19.
Subito dopo il pranzo riprenderanno i lavori di gruppo. La conclusione prevede una restituzione dei lavori in assemblea plenaria, con le ultime indicazioni per dare continuità al processo iniziato, soprattutto in previsione del cammino sinodale che coinvolge non solo tutta la diocesi ma anche la chiesa italiana ed universale. Chiusura dei lavori verosimilmente alle ore 16.30.
diac. Mauro Dalla Torre

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