Cultura e Spettacoli
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“Fame Mia” lo spettacolo sulle fragilità

Andrà in scena mercoledì 13 a San Vito e giovedì 14 dicembre a Pordenone nell’ambito del progetto “Uguali/Diversi” dedicato quest’anno al tema “La perfezione non esiste”

“Fame Mia” lo spettacolo sulle fragilità

È dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici (“uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra”) “Fame mia. Quasi una biografia”, lavoro teatrale di e con Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti, liberamente ispirato al libro “Biografia della fame” di Amélie Nothomb, per la regia di Serena Sinigaglia, in programma mercoledì 13 dicembre a San Vito al Tagliamento nell’ auditorium Zotti, alle 11 e giovedì 14 in doppia replica a Pordenone, nell’auditorium Concordia, alle 8.30 e alle 11. Un appuntamento rivolto ai ragazzi e alle scuole, storia comica e profonda allo stesso tempo che parla delle difficoltà del crescere, di fragilità e soprattutto di riscatto in un periodo di trasformazione travagliato qual è l’adolescenza. Lo spettacolo si inserisce nel progetto “Uguali/diversi” promosso dall’associazione culturale Thesis di Pordenone, e curato da Emanuela Furlan, che ha raccolto 5800 adesioni (fra studenti e insegnanti delle scuole superiori) e che prevede fino a marzo varie attività e iniziative per parlare ai ragazzi di pregiudizi, stereotipi, discriminazioni, uguaglianza, diversità, inclusione, rispetto delle differenze, relazioni corrette e pari opportunità. In particolare ”Fame mia”, al quale assisteranno circa mille studenti, rientra nel nuovo percorso dell’edizione 2023/2024 “La perfezione non esiste”, attraverso il quale saranno raccontati gli stereotipi della “perfezione”. E sul palco porta la storia di una donna che aveva fame, così tanta fame, da smettere di mangiare, rivelandosi uno spettacolo incredibilmente comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. Al noto romanzo di Amélie Nothomb ruba i momenti più alti e la crudele ironia, sfocandone i contorni fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta.   Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Grazie alla straordinaria regia di Serena Senigaglia e alla scrittura prepotentemente ironica di Annagaia Marchioro, questa storia di salvezza viene narrata in modo dinamico e movimentato alternando momenti di estrema leggerezza a momenti drammatici di forte impatto emotivo.Annagaia Marchioro, attrice padovana diplomata alla Paolo Grassi di Milano, ha lavorato in teatro con registi come Shammà, Sinigaglia, Torre, Sorrentino, Grazzini, Fornasari; in televisione con Serena Dandini su Rai3 per Gli stati generali e nel 2018 è entrata a far parte del cast fisso del Saturday Night Live accanto a Claudio Bisio. Al cinema ha lavorato con Ivano De Matteo e Olivier Assayas. Ha fondato la compagnia Le Brugole, per cui ha scritto spettacoli brillanti a tematica LGBT, come Diario di una donna diversamente etero e Modern Family.

Fonte: Comunicato stampa
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