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Dedica: la mostra per i trent'anni

 "30 anni di Dedica festival. Libri, idee, immagini ed emozioni" è la mostra che da sabato 8 giugno al 4 agosto è allestita nella Galleria Bertoia a Pordenone (di fianco al Municipio): raccoglie foto, libri, video, parole...

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Dedica: la mostra per i trent'anni

Festeggiare un anniversario con una mostra non è inusuale, farlo con mostre diverse in un unico contenitore espositivo è già più raro; se poi alle fotografie ci aggiungi anche disegni, video, libri e parole allora la rarità e complessità di un evento aumenta. Il riferimento è alla mostra "30 anni di Dedica festival. Libri, idee, immagini ed emozioni", che dall’8 giugno al 4 agosto è allestita nella Galleria Bertoia a Pordenone (di fianco al Municipio), presentata dai curatori Claudio Cattaruzza e Angelo Bertani, presente il vicesindaco Alberto Parigi.
"Di anno in anno - spiega Cattaruzza, direttore artistico di Dedica - i protagonisti del festival non sono stati dei semplici ospiti da esibire per autogratificazione, ma degli interlocutori con cui dialogare secondo prospettive pluridisciplinari che avessero ricadute importanti da custodire per il presente e per il futuro. Dedica in tre decenni ha elaborato e messo in campo in modo originale un patrimonio di idee significativo prima di tutto per qualità e dunque non misurabile solo in termini di quantità. La mostra del trentennale segnala questi raggiungimenti come punto di partenza di un nuovo inizio in cui ancora una volta confronto e progresso coincidano senza forzature".
Se parte sua Bertani, sostiene che "viviamo in una bolla narrativa, di solito negativa, positiva se quella narrazione trasmette idee e valori, ma per coglierli serve la lentezza, ovvero pazienza e attenzione: Dedica invita a conoscere un autore in profondità grazie proprio alla lentezza, nemica dell’abbuffata quantitativa".
Realizzata dall’associazione culturale Thesis, con il sostegno di Regione, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli e di altri soggetti pubblici e privati, l’esposizione si compone di quattro mostre fotografiche: "Wole Soyinka and the rest of us" del nigeriano Akitunde Akinleye"; "¡Yo estoy con vos, mi Nicaragua!" del nicaraguense Inti Ocon (per "Dedica a Gioconda Belli" nel 2019); quindi l’omaggio a due fotografi friulani con "Amuri di Petra. Lampedusa, l’isola che c’è" di Mara Fella (per "Dedica a Maylis de Kerangal" nel 2023) e "Raccontare il mare" di Angelo Corbetta (per "Dedica a Biorn Larsson" nel 2017). Queste quattro mostre sono solo un esempio di tutte quelle che hanno accompagnato anche gli altri protagonisti di Dedica festival e che per evidenti ragioni non sarebbe stato possibile riunire tutte assieme.
Oltre a ciò, fra il primo e il secondo piano della Galleria Bertoia si trovano tanti altri momenti di ciò che sono stati questi 30 anni: si inizia con i 30 "dedicati" fotografati da Basso Cannarsa (uno dei più autorevoli fotografi attivi nel mondo della letteratura) o illustrati da Gianluca Buttolo, il raffinato disegnatore udinese che fra l’altro è autore delle illustrazioni de "Il libro di Dort" di Hisham Matar, protagonista di Dedica (solo on-line) nell’anno buio del Covid. Segue un’esperienza immersiva grazie a un’emozionante "fotogallery" che presenta "Gli scatti di Dedica", ovvero le fotografie di Luca A. d’Agostino ed Elia Falaschi (Phocus Agency), noti fotografi di spettacolo che da anni documentano il festival. Anche la grafica e l’immagine hanno avuto e hanno un ruolo importante per Dedica: ecco allora i materiali curati in 30 anni da Roberto Duse, Roberta Carrara, Michela Franceschini, Silvia e Gianni Pignat, Paola Moro, Cdm Associati, Metalli Lindberg Adv e Massimiliano Salerni. Infine, emergerà anche il ruolo di editore di Dedica con all’attivo 56 pubblicazioni fra monografie, cataloghi e libri d’arte, per la prima volta esposti tutti assieme.
Ma non è finita qui: in mostra ci sono anche le proiezioni di alcuni video realizzati per il festival: da "Un uomo nel buio", che Wim Wenders inviò al festival in occasione di "Dedica a Paul Auster", a "Z. L’orgia del potere", con il messaggio che Constantin Costa Gavras mandò per "Dedica a Vassilis Vassilikos"; quindi la lettura scenica in forma di concerto "Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro" che Michele Riondino e Teho Teardo realizzarono per "Dedica a Hisham Matar"; una struggente poesia recitata da Louis Sepulveda nel Convento San Francesco e la graphic novel "Tutto sarà dimenticato" di Pierre Marques per "Dedica a Mathias Enard". A questi si aggiungono altri contributi video che consentono al pubblico di rivedere autori e ospiti. Infine "citazioni" sul significato della letteratura tratte da interventi dei protagonisti di Dedica.
Info: Mostra aperta fino al 4 agosto: giov-ven 15 - 19, sab-dom 10 - 13 / 15 - 19. Ingresso libero. Altro: www.dedicafestival.it
Nico Nanni

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