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Suona la campanella per oltre 46mila alunni del Pordenonese

Sui banchi dal 10 settembre: tra problemi di dirigenti mancanti e trepidazione dei piccoli e delle loro famiglie. La situazione degli istituti.

Parole chiave: Studenti (1), Scuola (17), Pordenone (114)
Suona la campanella per oltre 46mila alunni del Pordenonese

     E' forte il richiamo del poeta con il suo "Settembre, andiamo"… Anche per i nostri bambini e ragazzi è tempo di "migrare", è tempo di ritornare a scuola. Sembra che le vacanze siano state un soffio… volate tra calure estive e lunghe dormite mattutine, con parentesi di liete evasioni, anche senza andare lontano.
Dieci settembre, si riparte con una mobilitazione, nel Pordenonese, di quasi quarantaseimila (46.789 per la precisione) tra zaini più o meno colmi di libri e zainetti contenenti il cambio per qualche emergenza. In questa schiera variegata e carica di promesse sono riposte le nostre attese con l’impegno di famiglie e scuola per consentire a tutti una crescita di qualità.
I numeri offrono questa realtà: nella nostra scuola sono in diminuzione le piccole reclute, mentre sale il numero degli iscritti alle secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori).

I  VARI ISTITUTI

NELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI PORDENONE SUD, che conta 1.200 alunni, si registra un cambio di guardia: si ringrazia molto vivamente la dirigente Nadia Poletto per il suo appassionato lavoro di questi anni e si dà il benvenuto alla nuova arrivata, Armida Muz.
Il Piano di lavoro annuale si concentra in tre macroaree. La prima riguarda l’attenzione globale all’ambiente e alla salvaguardia delle aree verdi di pertinenza della scuola e del territorio circostante, in particolare del bosco San Marco, rinato a cura dei bambini e ragazzi. Era diventato un’area di discarica, poi riqualificata e restituita al verde con un paziente lavoro di reperimento e interramento dei semi autoctoni, rinvaso delle piantine e piantumazione. Ogni classe del secondo ciclo ha curato un aspetto di questa rinascita, mentre sono arrivati vari sostegni e il Rotary ha donato alcune piante. Si è pensato pure ai fiori spontanei, poi raccolti anche in un erbario. Anche i piccolissimi hanno partecipato alla scuola nel bosco, ora restituito al suo verde splendore e alla festa degli uccelli. Intanto i ragazzi delle medie si prendono cura, con l’assistenza di un agronomo, dell’orto che dà vita a tante competenze scientifiche.
Segue il macroprogetto della Musica nell’area dei linguaggi. Prevede il coro permanente alla Rosmini ed esperienze musicali in tutte le classi. In questa seconda macroarea sono previsti anche lo sport (il movimento scioglie molti impacci anche sul piano dell’apprendimento) e il viaggio nei linguaggi con esperienze di scrittura creativa e incontro con gli autori. I grandi andranno a leggere ai più piccoli. Sono disponibili fondi per una biblioteca innovativa alla De Amicis. In quest’area è compresa anche la multimedialità che consente di approfondire molti aspetti delle discipline con l’ausilio della tecnologia (si pensi alla geografia presentata con i nuovi mezzi).
La terza macroarea riguarda l’inclusione dei bambini con handicap o con qualche difficoltà specifica di apprendimento.

ALL’ISTITUTO KENNEDY, con 1.668 allievi, 450 nuovi iscritti e 71 classi, saranno inaugurati il 16 ottobre i nuovi laboratori di chimica, a dir poco  superlativi. Sono stati progettati per rivoluzionare la metodologia didattica che consente ai ragazzi di lavorare in gruppo con contributo personale.
Su questa linea di inclusività è in programma per l’indirizzo informatico  un progetto digitale in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera per una App che possa esercitare gli anziani con Alzheimer. E’ inoltre in programma un mega progetto di meccatronica nell’ambito dei laboratori territoriali previsti dal Miur.
Si parte il 10 corrente con orario a tempo pieno, compresi i pomeriggi.

ALL’ISIS ZANUSSI, con 700 allievi, le attuali sei prime saranno incrementate dagli studenti che entreranno in seguito al riorientamento.
Si parte con il Led (Laboratorio educativo didattico) destinato agli allievi di classe prima per un approccio positivo alla nuova scuola attraverso un percorso di orientamento e motivazione allo studio.
Si sta predisponendo per la relativa specializzazione un laboratorio concentrato sulle attività di manutenzione delle attrezzature e degli strumenti di una casa robotizzata (domotica).

ALL’ITI MODA è già predisposto il progetto per l’affermatissima manifestazione di fine anno con la presentazione di modelli e tessuti realizzati dagli studenti.
E’ molto importante a inizio anno l’incontro individuale con i genitori di tutte le classi per la condivisione del contratto educativo. E’ un momento notevole che crea le basi per una proficua sinergia tra scuola e famiglia.
In questa Scuola sono inseriti 38 ragazzi disabili (tra i quali alcuni autistici di varia gravità) e 96 con disturbi specifici di apprendimento.

AL LICEO LEO-MAJO, con 1.600 allievi, partiranno 14 classi prime. Si prevede di dare continuità al lavoro dello scorso anno: un processo di consolidamento in vista di una sempre più ampia apertura di orizzonti, con sguardo costante a nuove prospettive, particolarmente nel campo delle lingue.
L’indirizzo di Scienze Umane è molto richiesto ed è frequentato anche da ragazzi con particolari bisogni educativi. Sarà pertanto molto significativo l’incontro con gli allievi di tutte le prime classi in programma per questo mese.

ALL’ISTITUTO AGRARIO IL TAGLIAMENTO DI SPILIMBERGO, con oltre 800 allievi, si è consolidato l’Iti con tre prime ed ha avuto analogo successo il tecnico -turistico. La preside, Lucia D’Andrea, avrà pure la reggenza dell’Istituto comprensivo di Meduno. Si è costituito un gruppo di lavoro per l’organizzazione dell’alternanza scuola-lavoro. I ragazzi sono accolti soprattutto nella aziende agricole del territorio, ma svolgono molti incontri con gli esperti anche a scuola e attuano tanta parte delle esercitazioni nell’ampia e variegata azienda agricola dell’Istituto.

GRAVE CARENZA DI DIRIGENTI SCOLASTICI
Se l’anno scorso la carenza di dirigenti scolastici era allarmante, quest’anno con due pensionamenti la situazione si è ulteriormente aggravata. Sono in reggenza 19 Istituti su 42, spesso in situazioni molto complesse e necessità di spostamento con distanze importanti.
L’esame di concorso per nuove assunzioni è partito il 23 luglio con il primo test. In autunno ci sarà lo scritto e quindi, dopo la correzione egli elaborati, la prova orale. Prima della immissione in ruolo sono poi previsti sei mesi di formazione con esonero dal servizio. I tempi dunque si allungano…Inoltre è prevista una graduatoria nazionale che può comportare un ulteriore svantaggio.

NOMINE DEGLI INSEGNANTI
Nei giorni scorsi sono state effettuate le nomine degli insegnanti immessi in ruolo in seguito al concorso del 2016 e al concorso riservato di quest’anno. Seguono ora le nomine per le supplenze annuali.
Per fortuna in tanta parte delle scuole l’organico è abbastanza consolidato, per cui la partenza del nuovo anno dovrebbe svolgersi senza significativi problemi.
Flavia Sacilotto

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