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Le taciute meraviglie della scuola

L’anno scolastico è agli sgoccioli... Tempo di bilanci? Sì ma alternativi. Oltre il bullismo c’è di più: istituti, classi, ragazzi e prof che lavorano, sperimentano, imparano. Come neanche immaginiamo. Eccone allora alcuni esempi

Parole chiave: Progetto (2), Pordenonese (2), Scuole (3)
Le taciute meraviglie della scuola

OPARDI MAJORANA
LICEI PORDENONE

Progetti nell’area
delle lingue straniere
Il Leopardi Majorana segnala i progetti nell’area delle lingue straniere che si articolano in otto settori di interesse. Si spazia dai corsi di perfezionamento alle certificazioni (anche in discipline non linguistiche), dagli scambi con alcuni Paesi europei alle esperienze durante il Science Festival di Cambridge, dall’alternanza scuola lavoro in Irlanda alla progettazione di un percorso di Arte in inglese da proporre ai bambini di scuola primaria.
Riportiamo qualcuno di questi progetti, pur nella consapevolezza che tutti sono connotati da interessanti peculiarità.
Art & English
Nella prima fase gli studenti (classi IV e V) scelgono un’opera della Biennale veneziana e ne redigono in inglese una presentazione approfondita in relazione al proprio vissuto interiore ed esperienziale. Gli elaborati migliori saranno raccolti in una pubblicazione. Nella seconda fase si parte da una visita guidata di scolari delle elementari presso la National Gallery di Dublino per fare esperienza di un percorso di didattica per bambini  che sarà poi utilizzata alla collezione Peggy Guggenheim di Venezia. L’attività si conclude con la simulazione di una visita d’arte organizzata per bambini di una scuola primaria.
High School di Aviano
Gemellaggio (classi I e II anno) con un gruppo di studenti dell’H. S. di Aviano. Scambio epistolare personale nel corso dell’anno con il partner individuato e ospitalità reciproca dei due gruppi per una intera giornata nelle rispettive scuole.

LICEO LE FILANDIERE
DI SAN VITO AL T.

Il filo della memoria
è un filo di seta
Il Liceo "Le Filandiere" (unica scuola in Italia a portare questo nome) ha ricordato l’anniversario della sua istituzione, nel trentennale 1987/1988 - 2017/2018, con una serie di importanti iniziative, tra cui alcune mostre espositive nella sede dell’Istituto scolastico e nel prestigioso luogo trecentesco del complesso dei "Battuti".
La lectio magistralis di Telmo Pievani ha introdotto il programma delle manifestazioni. Tutte rappresentate nel titolo "Il filo della memoria" che si è prestato a condurre insegnanti e allievi nel tema stesso della mostra: seguire la storia del filo di seta che veniva prodotto nell’antica filanda (ospitata allora nella sede dell’attuale liceo) dopo la precedente lavorazione attuata nel vicino bozzolificio.
E’ stato intrapreso un percorso molto articolato, sulla scorta di immagini d’epoca e degli gli strumenti impiegati dall’allevamento del baco da seta e formazione del bozzolo fino alla produzione del filo di seta e all’implicazione economica delle filande nella società di fine ’800 e inizi ’900. E’ stata analizzata la trasformazione dell’ex filanda in scuola, grazie al progetto architettonico realizzato alla fine degli anni Ottanta.
La vita delle filandine (filandiere o filandere nell’uso dialettale) è stata rappresentata dal gruppo teatro della scuola con lo spettacolo "Sessantacinque gradi": un richiamo alla temperatura dell’acqua che consentiva di svolgere il sottilissimo filo del bozzolo e di trasformarlo in filati e tessuti di altissima qualità.

ITI KENNEDY
PORDENONE

Una App per
monitorare il respiro
Dovrebbe essere una app collegata con un videogioco il sistema che gli insegnanti e gli studenti di informatica ed elettrotecnica del Kennedy stanno cercando di realizzare allo scopo di accompagnare gli esercizi respiratori o monitorare la frequenza del respiro di ragazzi affetti da fibrosi cistica. E’ una richiesta dell’ospedale di Treviso alla quale il numeroso team di progettisti della scuola cerca di dare una risposta. Impresa non facile, tuttavia questi splendidi studenti, insieme agli insegnanti, ci stanno provando. C’è già, come afferma una docente, un primo traguardo: impegnarsi per gli altri, essere aperti ai bisogni degli altri…Una conquista per la vita la tensione di fare qualche cosa per il prossimo, un valore che accompagnerà questi ragazzi per tutta la vita.

Alfabetizzazione
informatica
Una dozzina di ragazzi hanno messo a disposizione la propria competenza digitale di una trentina di anziani che hanno partecipato, prima di Natale, a un corso base di informatica (vedi foto in alto a destra ndr.). In marzo/aprile il percorso è proseguito con l’approfondimento. Gli "allievi" hanno seguito il corso con grande partecipazione, ma anche i giovanissimi insegnanti hanno lavorato con entusiasmo e professionalità. Un’ottima esperienza per tutti : i passaggi salienti sono stati registrati in un video che, insieme ad altri, è stato presentato nei giorni scorsi a Palazzo Montereale Mantica: un efficace racconto ai coetanei dell’esperienza vissuta.

LICEO GRIGOLETTI PN

"Lintervallo", giornale
della scuola
No, non è uno svarione di ortografia, non è sfuggito l’apostrofo… E’ il titolo del giornale on line, che tratta di scienze, tecnica, industria, arte e società, degli studenti del liceo Grigoletti: un’ottantina di ragazzi che stanno svolgendo con molta serietà e competenza il ruolo di giornalisti. E non si tratta solo di un’esperienza acquisita sul campo, ma di una formazione molto seria e articolata, derivante da corsi specifici forniti dal Consorzio Universitario di Pordenone. Molte ore dedicate agli aspetti della scrittura, della fotografia, della ripresa video, del marketing… Inoltre questa giovane compagine è seguita da adulti competenti che riescono a motivare le giovani penne, spesso davvero brillanti. E’ stato realizzato pure il sito, connotato da un alto livello grafico. Sono ragazzi appassionati, alcuni dei quali stanno dando prova di ottime attitudini alla scrittura, aperti a una molteplicità di interessi, entusiasti di questa esperienza coinvolgente nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro… Un banco di prova per un futuro da giornalisti?

ISTITUTO ISIS FLORA PN

Lingua dei segni
e alfabeto braille
LIS o lingua italiana dei segni. E’ un progetto attivo al Flora da quattro anni. Aperto all’inclusione, è partito in seguito alla presenza nella scuola di una allieva non udente. Vi aderiscono una sessantina di studenti, in orario extracurricolare (due corsi base e uno avanzato). Si pone come obiettivo di fondo un atteggiamento di inclusività e di promozione delle relazioni come pure di sensibilizzazione a tutte le forme di disabilità. Particolarmente nell’indirizzo turistico è evidente l’intendimento di favorire un turismo accessibile. A fine anno ogni indirizzo produce un video su queste tematiche alla luce di situazioni varie di svantaggio. Gli insegnanti del LIS si sono specializzati presso il Dipartimento di Studi linguistici di Ca’ Foscari. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Friuli.
La motivazione per la conoscenza dell’alfabeto braille è stata determinata dalla presenza nell’Istituto di un’insegnante non vedente. Ne è scaturita la descrizione per ciechi di un percorso turistico nella città di Pordenone al quale hanno collaborato il Comune e Promoturismo FVG e ha aderito l’Associazione Italiana Ciechi. Il lavoro della guida turistica in braille è stato svolto da una classe terza dell’indirizzo turistico. E’ certamente perfettibile, ma è un importante primo passo nel percorso dell’inclusione.

ISIS TORRICELLI
DI MANIAGO

Gruppo teatrale
La nascita del gruppo teatro della scuola dell’Istituto Isis Torricelli è stata accompagnata dall’intervento del dott. Gianfranco Panessa, esperto di psicodramma. In una fase successiva sono stati coinvolti i ragazzi del gruppo per la raccolta del materiale che poi è stato studiato e selezionato in laboratorio con l’aiuto del regista-musicista Paolo Forte.
Ne parliamo con una delle protagoniste, Tiziana D’Auria, studentessa del V anno. Come lei racconta, l’idea di realizzare un gruppo teatrale era scaturita dalla partecipazione a uno spettacolo di teatro sociale a Pordenone. Detto fatto. E’ stato abbastanza facile raccogliere contributi dei ragazzi per farli confluire in un copione che ha preso gradualmente un filo conduttore. La linea da dare allo spettacolo è scaturita da un brainstorming tra gli attori. "Bar routine" è il titolo attribuito a una serie di scenette che inducono gli spettatori a porsi una domanda: preferite che la vostra vita sia sempre a sorpresa, permeata di libertà, o vi sentite più sicuri se è contrassegnata dalla routine? Domanda alla quale gli spettatori, provocati dalle scenette sul tema, potevano dare una propria risposta. Anche mister Qu ha dato un contributo alla soluzione del dilemma. Lo spettacolo è stato molto gradito ai ragazzi e ha incontrato notevole successo tra gli adulti.

ISTITUTO AGRARIO
IL TAGLIAMENTO
DI SPILIMBERGO

Nuovo giardino botanico da 150 rose
Ci sono 150 specie di rose nel giardino botanico dell’Istituto Agrario di Spilimbergo. Le hanno ammirate domenica scorsa i visitatori che hanno avuto accesso a questo gioiello della scuola nell’ambito del progetto regionale "Giardini aperti". Gli allievi lo avevano curato fin nei dettagli, con sguardo particolare alla sfilata dei rosai di varie tipologie: rampicanti, striscianti, in miniatura, antiche, moderne, ibridate, canine, a cespuglio… E per ciascuna deve essere attuata una specifica modalità di potatura: un principio che vale anche per le varietà di altre piante. Profumi e colori, anche con le tonalità di verde, che i ragazzi, "ciceroni" provetti per l’occasione, hanno presentato al pubblico, spiegando anche le caratteristiche delle piante autoctone e non, tutte contrassegnate da targhetta con opportune indicazioni. Avevano lavorato sodo questi ragazzi per presentare il loro giardino, fiore all’occhiello della scuola.
Ma l’Istituto può vantarsi di altri fiori all’occhiello. Fa parte dell’UET (Unità Educativa Territoriale) della Pedemontana quale polo per l’inclusione della disabilità. Accoglie ragazzi autistici, particolarmente con il sostegno dell’Associazione Autismo di Pordenone. E’ scuola amica della dislessia, con insegnanti preparati in materia che hanno superato speciali esami. E’ scuola di riferimento per l’inclusione anche con la fattoria didattica che recentemente è stata convertita al biologico.
Flavia Sacilotto

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