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Il corpo della sposa a Cinemazero

Martedì 11 giugno a Cinemazero presente la regista Occhipinti. Parla di matrimoni combinati e forzati

Parole chiave: Film (2), Cinemzero (1), Matrimonio (2), Pordenone (231)
Il corpo della sposa a Cinemazero

Martedì 11 giugno alle 21.00 la regista Michela Occhipinti presenta al pubblico di Cinemazero il suo primo lungometraggio Il corpo della sposa – flash out, manifesto genuino e necessario sul corpo delle donne e su come venga piegato all'ubbidienza dei canoni maschili. La regista, già documentarista e viaggiatrice, è andata a scovare una giovane ragazza in Mauritania e ha deciso di raccontarne la storia, mettendo in luce la complessità del rapporto tra le donne e i loro corpi. Protagonista del film è Verida,  futura sposa di un uomo che non conosce, che si trova costretta alla pratica del gavage, secondo cui una futura sposa deve ingrassare decine di chili prima del "sì" per soddisfare i criteri estetici degli uomini del luogo. Sottoposta a una dieta ferrea di dieci pasti al giorno, Verida subisce in silenzio l'influenza della madre e il volere di un uomo che non ha scelto. Nel frattempo, il ragazzo taciturno che viene a casa a pesarla è l'unico che le regala un sorriso. «Mi sono resa conto» spiega la regista «che noi donne facciamo di tutto per cambiare la nostra immagine: aggiungiamo pezzi e li togliamo, li gonfiamo e li stiriamo, con l'obiettivo di soddisfare canoni estetici in continuo cambiamento, diversi in ogni Paese. Volevo raccontare questo in un film». Un film quindi, che partendo da una storia individuale e lontana dal nostro quotidiano, vuole comunicare un messaggio universale e comune di accettazione, di speranza, ma soprattutto, di libertà.

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