Pordenone
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Concattedrale san Marco: solenne ingresso di don Orioldo nuovo parroco

Tra campane in festa domenica 23 ottobre alle 15 e 30 processionalmente sono entrati in Duomo uno stuolo di sacerdoti, parroci, docenti del seminario, canonici, seminaristi,  e il vescovo Giuseppe Pellegrini per accompagnare l'ingresso del già vicario generale diocesano e ora parroco di San Marco: mons. Orioldo Marson

Concattedrale san Marco: solenne ingresso di don Orioldo nuovo parroco

 

E’ stato il suono delle campane del campanile del duomo Concattedrale di San Marco che alle 15 di domenica 23 ottobre ha chiamato a raccolta i parrocchiani e la gente di Pordenone per la Celebrazione Eucaristica per l’ingresso del nuovo parroco mons. Orioldo Marson. Alle 15 e 30 processionalmente sono entrati in Duomo uno stuolo di sacerdoti, parroci, docenti del seminario, canonici, seminaristi, mons. Orioldo Marson e il vescovo Giuseppe Pellegrini. Impossibile nominare tutti i sacerdoti il Vicario generale don Roberto Tondato, don Laurita, don  Martin, don Zaupa, mons. Danelon, mons. Truccolo, mons.  Pighin, mons. De Zan, don Enrico Facca che sarà collaboratore a San Marco con mons. Orioldo e vivrà con lui in canonica e molti altri. Presenti anche numerosi diaconi. Il Vescovo accoglie il nuovo parroco, gli affida una porzione del suo gregge in San Marco.  Il Vicario generale legge il decreto di nomina per nove anni del nuovo Parroco, firmato in Concordia Sagittaria il 3 agosto 2022. Prende la parola il Vescovo Giuseppe che spiega la motivazione della sua presenza. Di solito è il vicario foraneo a presentare il nuovo parroco, ma il Vescovo ha preferito essere presente di persona per l’autorità di mons. Orioldo, già Vicario episcopale e non solo. “E’ stato uno dei miei più stretti collaboratori, con spiccata generosità, fedele collaboratore con cui si lavora bene.  Molti si sono chiesti perché non poteva continuare a fare il Vicario. I tempi sono cambiati. La nostra è una chiesa che ha bisogno di rinnovamento nella pastorale, nel riaccendere il suo fuoco, proprio oggi giornata missionaria. Mi sta a cuore la città di Pordenone fin dal mio arrivo. E’ punto di riferimento relazionale e ad essa sono collegate tante collaborazioni. E’ finito il tempo della parrocchia autosufficiente. I confini territoriali non tengono più. Ecco la necessità di un coordinamento ancora più forte nella pastorale. Ecco il perché della scelta, perché tu, don Orioldo, possa esprimere il meglio di te, in Duomo, a Vallenoncello, nella Casa dello studente, perché si crei armonia. Non dobbiamo più occupare spazi, ma testimoniare”. Don Orioldo firma il decreto e con lui due rappresentanti del Consiglio pastorale, il vice Gianfranco Gaspardo e Marco Tonizzo. Dopo la proclamazione del Vangelo nell’omelia don Orioldo, nuovo parroco si presenta “solo” con il Vangelo. “Non ho altro che questo per fare il pastore!” La parola pastore tornerà molte volte in tutti gli interventi del sindaco, del vicepresidente del Consiglio Pastorale. Un’armonia di intenti che nasce dal profondo. Una grande esigenza. Don Orioldo ha chiesto aiuto alla Madonna della Misericordia in questi giorni, presente nella pala del Pordenone, per accettare questo tempo tanto difficile. “La mia è stata una chiamata a favorire le relazioni, mi sono allenato nelle relazioni. Porte di chiesa e canonica saranno sempre aperte. Tesseremo relazioni nella comunità di San Marco, sotto lo sguardo del campanile, il grande vecchio, così lo chiamavamo quando qui fui cappellano tra l’89 e il 91. Certamente ho le mie inqietudini. Come l’Apostolo Paolo nella lettera a Timoteo chiediamo che il Signore ci aiuti a guardare all’essenziale, a tenere accesa la fiammella. Mi affido e ci affidiamo alla Madonna della Misericordia”. Al termine della celebrazione intervento del vicepresidente del Consiglio Pastorale, del Sindaco Alessandro Ciriani che ha definito don Orioldo un “nuovo compagno di viaggio in una comunità attenta, in un momento di smarrimento, dove solo la collaborazione può permetterci di andare avanti. La Chiesa è una comunità di fede, valori. Senza il senso del sacro non si va da nessuna parte”. Presenti alla celebrazione rappresentante della Prefettura, numerose associazioni pordenonesi, il Sindaco di Portogruaro Florio Favero con molti portogruaresi, alunni e docenti del Marconi e uno stuolo di parenti. Maria Luisa Gaspardo Agosti

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