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Convegno eucaristico di Matera: il racconto dei nostri inviati diocesani

"Ci raduni, Signore, attorno alla mensa", così abbiamo cantato parecchie volte nei giorni scorsi. Parafrasando questo inno, potremmo dire che ci ha radunati, il Signore, attorno ad una mensa grandissima, dove c’è stato spazio per i delegati di tutta Italia, giunti a Matera per vivere insieme il 27° Congresso Eucaristico Nazionale. Circa 800 delegati da 166 diocesi: c'erano anche quelli di Concordia-Pordenone

Parole chiave: Convegno Eucaristico (1), Matera (2), Pordenone (512), Diocesi (178)
Convegno eucaristico di Matera: il racconto dei nostri inviati diocesani

"Ci raduni, Signore, attorno alla mensa", così abbiamo cantato parecchie volte nei giorni scorsi. Parafrasando questo inno, potremmo dire che ci ha radunati, il Signore, attorno ad una mensa grandissima, dove c’è stato spazio per i delegati di tutta Italia, giunti a Matera per vivere insieme il 27° Congresso Eucaristico Nazionale.
L’incontro si è aperto giovedì 22, in una delle piazze centrali della città dei Sassi, alla presenza di 800 delegati da 166 Diocesi, ai quali si sono aggiunti una settantina di vescovi e altri pellegrini. Il tema che ha segnato le giornate congressuali, Torniamo al gusto del pane, ha portato tutti i presenti a crescere in un’ottica eucaristica, ossia nel segno del ringraziamento, e fraterna, nel segno della comunione. Le due mattine di venerdì 23 e sabato 24 sono state vissute in undici gruppi, per permettere un maggiore scambio tra i delegati. Assieme abbiamo celebrato l’Eucaristia, abbiamo ascoltato due meditazioni, abbiamo conosciuto la testimonianza di come l’Eucaristia alimenti la vita dei fedeli in molte situazioni di vita, dalla missione alla disabilità. Particolarmente affascinante è stata la meditazione del venerdì, offerta dal Vescovo di Mantova Marco Busca, che ha "percorso" un viaggio di tavola in tavola, dall’altare alle tante mense della nostra vita quotidiana, dove sperimentiamo che ciò che ci manca non è tanto il cibo quanto la tavola in sé, cioè un luogo di relazione, di sentimento e condivisione (il video lo si trova in rete). I pomeriggi hanno radunato tutti insieme i delegati per due momenti celebrativi: la Via Lucis eucaristica, tra i Sassi, e la processione eucaristica che ha attraversato le strade principali della città.
Culmine della tre giorni è stata la visita di Papa Francesco, che domenica 25 mattina ci ha raggiunti per la Messa, durante la quale ha invitato noi, e tutto il mondo, a condividere il gusto del pane eucaristico, che ci richiama al primato di Dio e all’amore ai fratelli, elementi inseparabili per noi cristiani. Prendendo spunto dal Vangelo del giorno, il Papa ha preso posizione contro i tanti ricchi che adorano sé stessi, escludendo i troppi Lazzaro dalla mensa del cibo e della dignità.
A qualche ora da quell’evento emerge sempre più forte il significato dell’esperienza: una Chiesa di popolo, che mette Gesù al centro del suo essere e del suo fare, una Chiesa che mette in cima ai propri progetti pastorali la liturgia, luogo in cui Dio parla al suo popolo e lo indirizza verso le strade del mondo, incontro ai fratelli da amare con lo stesso amore ricevuto da lui.
Don Erik Salvador
Vicario p. di San Vito - Delegat

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