Cultura e Spettacoli
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Il Pordenone nel Duomo Concattedrale San Marco

Per chi è in città nei giorni del Festival: il consiglio è di non perdersi le opere de Il Pordenone (del quale ad ottobre si allestirà una grande mostra) contenute nel Duomo Concattedrale San Marco, dalle colonne affrescate (anche col san Rocco che parrebbe l'autoritratto del pittore) alla meravigliosa Pala della Madonna della Misericordia

Parole chiave: Pala della Misericordia (1), Il Pordenone (11)
Il Pordenone nel Duomo Concattedrale San Marco

  el duomo concattedrale di S. Marco in Pordenone numerose sono le opere di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto Il Pordenone. Due pale e alcuni affreschi sul pilastro di destra. Della pala più importante, la Madonna della Misericordia, uno dei capolavori dell’artista scrive gentilmente per noi Valentina Scuccato, che nel 2006 ne ha curato il restauro.
Il pilastro ottagonale di destra conserva tre affreschi. Il più antico è quello della Madonna con Bambino realizzato prima del 1506. Più tardi sono il Sant’Erasmo (1512-14 circa) e il S. Rocco (1515-1518), per tradizione ritenuto l’autoritratto dell’artista.
Interessante la scoperta dell’affresco della Madonna con Bambino come descritta ne Il Popolo del 4 dicembre 1938 dall’allora cronista Paolo Gaspardo. "Da qualche giorno il martello batte dolcemente le colonne, i transetti e le volte di S. Marco e gli allievi del prof. Donadon sfidano le vertigini appollaiati in cima alle aeree scale dei pompieri mentre una pioggia di calcinacci, ora leggera e candida come neve, ora più pesante e rumorosa, copre di detriti il marmoreo pavimento. La notizia della deliberazione presa dalla Soprintendenza ai Monumenti e alle Antichità di Trieste, auspice il Comune e mons. Arciprete, e che era rimasta privilegio di pochi fino a lunedì, s’è così gradatamente e, diciamo pure, lietamente diffusa, facendo accorrere quotidianamente piccole folle di competenti e di cittadini alla chiesa, centro e culla di Pordenone medioevale, per sostare davanti ai primi saggi di un antico splendore, che gli scrostamenti hanno portato alla luce dopo parecchi secoli di tenebre immeritate.
Una Madonna del Pordenone? In breve tutta la parte inferiore della colonna è stata sondata e alla Madonna completa, s’aggiunsero prima, al lato opposto, un S. Francesco e poi altri preziosi frammenti.
Ci soffermiamo un istante sulla figura della Vergine che pure reggendo il Bambino, per i segni su cui poggia i piedi, e per altre considerazioni, dovrebbe essere l’Immacolata. E’ veramente di mirabile fattura: la testa ha un sapore ed una grazia raffaellesca, e per la linea purissima del corpo e delle pieghe morbide della veste qualcuno l’ha giudicata un dipinto della prima maniera del Pordenone".
Il duomo, dietro l’altar maggiore, conserva un’altra pala del Pordenone, pala incompleta(1533/1535): S. Marco consacra Sant’Ermacora vescovo di Aquileia, presenti l’arcidiacono Fortunato e i Santi Giorgio, Girolamo, Sebastiano e Giovanni Battista.
In Duomo Concattedrale dunque il primo Pordenone della Madonna affrescata su un pilastro e l’ultimo Pordenone della pala incompiuta.
Maria Luisa Gaspardo Agosti

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