La Parola del Papa
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Domenica 9 giugno, angelus di Papa Francesco

Dopodomani, in Giordania, si terrà una conferenza internazionale sulla situazione umanitaria a Gaza, convocata dal Re di Giordania, dal Presidente dell’Egitto e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite. Mentre li ringrazio per questa importante iniziativa, incoraggio la Comunità internazionale ad agire urgentemente, con ogni mezzo, per soccorrere la popolazione di Gaza stremata dalla guerra. Gli aiuti umanitari devono poter arrivare a chi ne ha bisogno, e nessuno lo può impedire.

Parole chiave: Giordania (1), Ucraina (129), Gaza (20), Guerra (161), Pace (99)
Domenica 9 giugno, angelus di Papa Francesco

Dopodomani, 11 giugno, in Giordania, si terrà una conferenza internazionale sulla situazione umanitaria a Gaza, convocata dal Re di Giordania, dal Presidente dell’Egitto e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite. Mentre li ringrazio per questa importante iniziativa, incoraggio la Comunità internazionale ad agire urgentemente, con ogni mezzo, per soccorrere la popolazione di Gaza stremata dalla guerra. Gli aiuti umanitari devono poter arrivare a chi ne ha bisogno, e nessuno lo può impedire.

Ieri ricorreva il 10° anniversario dell’Invocazione della pace in Vaticano, alla quale erano stati presenti il Presidente israeliano, il compianto Shimon Peres, e quello Palestinese, Abu Mazen. Quell’incontro ci testimonia che stringersi la mano è possibile, e che per fare la pace ci vuole coraggio, molto più coraggio che per fare la guerra. Pertanto incoraggio i negoziati in corso tra le parti, anche se non sono facili, ed auspico che le proposte di pace, per il cessate-il-fuoco su tutti i fronti e per la liberazione degli ostaggi, vengano subito accettate per il bene dei palestinesi e degli israeliani.

E non dimentichiamo il martoriato popolo ucraino, che più soffre e più anela alla pace. Saluto questo gruppo ucraino con le bandiere che sono lì. Vi siamo vicini! È un desiderio, questo della pace, perciò incoraggio tutti gli sforzi che si fanno perché la pace possa costruirsi quanto prima, con l’aiuto internazionale. E non dimentichiamo il Myanmar.

       Saluto voi, romani e pellegrini di tanti Paesi, in particolare gli insegnanti del Ginnasio “San Giovanni Paolo II” di Kyiv (Ucraina) Slava Isusu Khrystu! (Sia lodato Gesù Cristo), che incoraggio nella loro missione educativa in questo tempo così difficile e doloroso. Saluto professori e alunni della Scuola diocesana “Cardenal Cisneros” della diocesi di Sigüenza-Guadalajara in Spagna; come pure i fedeli di Assemini (Cagliari), i bambini della scuola “Giovanni Prati” di Padova e i ragazzi della parrocchia Sant’Ireneo di Roma.

Rinnovo il mio saluto ai cantori che sono venuti a Roma da ogni parte del mondo per partecipare al quarto Incontro Internazionale delle Corali. Carissimi, con il vostro canto potete sempre dare gloria a Dio e trasmettere la gioia del Vangelo!

Auguro a tutti una buona domenica. E per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!

Domenica 9 giugno, angelus di Papa Francesco
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