Il Nutrizionista
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La regola: "Colazione da Re, pranzo da Principe e cena da povero"

La colazione? Sfatiamo luoghi comuni e cominciamo con il piede giusto la giornata

Parole chiave: Nutrizionista (1), Colazione (1), Alimentazione (2)
La regola: "Colazione da Re, pranzo da Principe e cena da povero"

  Nel parlare di corretta alimentazione è naturale iniziare il discorso dal primo pasto. Un pasto importante che interrompe il digiuno di otto-dieci ore, fornendoci l’energia per iniziare la giornata, soprattutto se la sera precedente abbiamo consumato una cena parca, seguendo il proverbio popolare "Colazione da Re, pranzo da Principe, Cena da Povero".
LA COLAZIONE Numerosi studi suggeriscono che chi ha l’abitudine di curare questo primo pasto principale ha un rischio minore di diventare obeso, di conseguenza riduce i rischi collegati a questa condizione. Per fare una buona colazione è necessario dedicarle il giusto tempo. Gustarla senza fretta e in compagnia sarebbe l’ideale.
Ma quali devono essere le caratteristiche di questo primo pasto?
Innanzi tutto deve essere completo ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale e "leggero" dal punto di vista digestivo. Se ci garantiamo il giusto apporto di tutti i nutrienti e di fibra, difficilmente ci sentiremo affamati prima del pranzo, o al massimo sentiremo la necessità di un frutto a mezza mattina.
COME DEVE ESSERE La colazione può essere dolce o "non dolce" o anche un misto dei due. L’importante è che non si ecceda nè con gli zuccheri semplici nè  tanto meno con i grassi. Non devono mai mancare alimenti amidacei, ad esempio pane integrale o i comodissimi cereali in chicco da colazione (scegliere rigorosamente quelli senza zucchero) oppure le fette biscottate. Per dare un po’ di dolcezza si può usare un’ottima confettura di frutta o marmellate (arance, limoni, altri agrumi), miele, o perché no una crema spalmabile alle nocciole che non abbia come primo ingrediente lo zucchero e un minimo di nocciole del 45%.
Latte e yogurt trovano spesso spazio in questo pasto e sarebbe meglio sceglierli interi, freschi e di ottima qualità, provenienti da mucche che si nutrano secondo la loro fisiologia. Anche le alternative come le bevande di mandorle o soja o riso (chiamati impropriamente latte) sono scelte valide. I più virtuosi finiranno la colazione con un frutto, meglio intero ma anche una buona spremuta o un frullato senza altre aggiunte è ottimo.
Per una colazione diciamo "non dolce" abbiamo a disposizione tanti alimenti e pietanze che si prestano.
Non deve mai mancare il pane, abbiamo a disposizione una scelta vastissima con farine e semole di tutti i tipi: frumento tenero, frumento duro, segale, anche miscelati tra loro e arricchiti da semi di ogni varietà. Da privilegiare il pane di sole farine integrali e come companatico si può scegliere tra ricotta, uova, frutta secca, torte salate, stando attenti ai salumi: il consiglio è non più di una volta a settimana e con moderazione.
Anche la colazione "non dolce" è auspicabile terminarla con un frutto.
Il segreto è nutrirsi senza appesantirsi, scegliendo anche il tipo di cottura, un esempio per tutti: meglio due uova alla coque o in camicia che un uovo fritto con la pancetta.
Andrea Maccioni

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