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Il progetto Apri: la storia di Mohsan e della famiglia che lo ha accolto

Storie di accoglienza concreta: come Mohsan arrivato in Italia nel 2015 dopo un lungo e difficoltoso viaggio e accolto da una famiglia a San Leonardo Valcellina  

Il progetto Apri: la storia di Mohsan e della famiglia che lo ha accolto

Da alcuni mesi è attivo anche nella diocesi di Concordia-Pordenone il progetto APRI, acronimo di "accogliere, proteggere, promuovere, integrare" (le parole di Papa Francesco in occasione della giornata mondiale della pace del 2018).
Si tratta di un’iniziativa nazionale, finanziata dalla CEI attraverso Caritas Italiana, con l’obiettivo di creare responsabilità sociale e comunitaria attraverso la convivenza con persone migranti: un’esperienza di solidarietà, condivisione e soprattutto testimonianza, che ha tra i propri capisaldi quello di sviluppare una rete di supporto per il raggiungimento dell’autonomia e dell’inclusione sociale dei beneficiari, che potenzia l’esperienza già sperimentata negli anni precedenti di "Protetto - Rifugiato a Casa Mia" alla quale avevano aderito 3 famiglie della nostra diocesi.
APRI è un progetto rivolto a persone già presenti sul territorio nazionale che vivono una situazione di bisogno e di vulnerabilità a cui le Caritas diocesane possono dare una forma di accoglienza alternativa con una pluralità di attori coinvolti: le famiglie "tutor", gli operatori delle Caritas, le parrocchie e le comunità locali. Una collaborazione che ha al centro un comune senso di cura e di sostegno verso il prossimo ma anche di corresponsabilità sociale per un fenomeno ormai strutturale, come quello delle migrazioni forzate.

NELLA NOSTRA DIOCESI
Nel territorio della diocesi Concordia-Pordenone sono già attive tre accoglienze.
La prima presso una famiglia di San Leonardo Valcellina, dove un giovane ragazzo pakistano ha trovato accoglienza e supporto, « una nuova mamma e un nuovo papà », come ha lui stesso affermato.
Una storia di accoglienza e di amore come poche altre: Mohsan arriva in Italia nel 2015 dopo un lungo e difficoltoso viaggio, procede con la richiesta d’asilo e, come molti altri, viene inserito nei circuiti di accoglienza del territorio. Ragazzo sempre disponibile e propositivo, Mohsan chiede alle persone che incontra lungo il suo percorso se può aiutare in qualche modo, ed è così che incontra Dario e la sua famiglia a San Leonardo Valcellina. Dario lo coinvolge nei lavori di casa, gli insegna a curare le piante che coltiva e piano piano inizia a conoscere tutta la famiglia e ad affezionarsi. E loro a lui. Mohsan si mette a disposizione anche della parrocchia e una volta accompagna anche la processione portando il cero pasquale. Ma la storia di Mohsan e della famiglia che lo accoglie non si conclude qui: per cementare un rapporto di affetto ormai consolidato, si decide tutti insieme per un passo importantissimo e così da qualche mese si stanno preparando le carte per l’adozione. Un nuovo figlio, una nuova famiglia, un nuovo inizio.
Diverse invece le altre due accoglienze sul territorio di Pordenone, dove si è mobilitata un’intera parrocchia, quella di Vallenoncello, per farsi carico di due ragazzi neomaggiorenni in uscita da un progetto di accoglienza locale.
I due ragazzi, ivoriano il primo e maliano il secondo, sono due giovani di grande volontà e intraprendenza: arrivati in Italia come minori, dopo un periodo di accoglienza presso una comunità dedicata agli adolescenti, una volta raggiunta la maggiore età hanno iniziato un percorso per il raggiungimento dell’autonomia lavorativa e abitativa. Purtroppo, a causa della recente emergenza sanitaria, entrambi hanno visto vanificare molti degli sforzi fatti per il loro futuro, e al contempo ridurre il tempo a disposizione all’interno del circuito di accoglienza. Ma la comunità parrocchiale di Vallenoncello ha risposto prontamente alla proposta degli operatori di APRI, e si è così creato il match: accolti in una struttura della parrocchia, ristrutturata per l’occasione, al loro arrivo una dozzina di volontari era presente, accogliendoli con tutto l’affetto e la cura possibili e rendendosi disponibili per supportare e seguire questi giovani in una fase tanto difficile e delicata, come quella della ricerca del lavoro.
Storie di condivisione e di solidarietà dunque, che gli operatori del progetto APRI supportano mettendo a disposizione risorse e strumenti che permettano l’integrazione sociale dei beneficiari, nell’ottica di creare una comunità accogliente ed inclusiva per tutti.
Fabio Della Gaspera
Operatore Area Rifugiati Coop Nuovi Vicini

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