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Verdi: una task force per la scuola porta a teatro 18mila studenti

Ben 57 gli appuntamenti messi in calendario e dedicati alle scuole, sia come spettacoli che come laboratori. Gli appuntamenti di musica hanno coinvolto 12.500 partecipanti per 44 appuntamenti, quelli di prosa 5000 per 13 appuntamenti. Le scuole aderenti:26 da Pordenone città, 26 dal pordenonese, 10 da fuori provincia (dal Veneto sono arrivati 1500 studenti).

Parole chiave: Verdi (18), Pordenone (447), Fondazione Friuli (4), Studenti (4)
Verdi: una task force per la scuola porta a teatro 18mila studenti

  i si sono messi in tanti e il risultato non è mancato: obiettivo pienamente raggiunto confermato dall’alto numero di giovani e giovanissimi portati a teatro. Lo ha confermato il presidente Giovanni Lessio: "18 mila i ragazzi che nell’anno scolastico 2019-2020 siederanno a teatro, partecipando alle nostre iniziative particolari, costruite su misura per loro, anche in sinergia con i docenti, appositamente preparati per questo".
Una sessantina le scuole coinvolte: 50 del territorio pordenonese, una decina dalle province limitrofe a partire dal Veneto. Come a ribadire che il Verdi non è solo di Pordenone, non è solo per il Friuli ma è un contenitore aperto.
Oltre al portarli a teatro, il Verdi ha studiato il modo di coinvolgerli direttamente. Per esempio, con il liceo artistico di Cordenons si è pensata una collaborazione che veda prima la presenza dei ragazzi come spettatori di uno spettacolo scelto, poi come artisti che esprimono quanto provato nella forma ad essi più congeniale come poesia o quadro.
O ancora - e qui Lessio ha espresso un auspicio - un fruttuoso aggancio potrebbe venire dalla collaborazione con il Consorzio universitario di Pordenone che ha, unico in Italia, un corso in tecnologie e comunicazione multimediale: "Perché si instauri col teatro un canale privilegiato per scenografie, per aspetti di regia e allestimento. O ancora, in concomitanza della Gustav Mahler, perché questa presenzavenga raccontata dai giovani universitari".
Terza proposta, oltre ad ospitare gli studenti e stimolare nuove creazioni artistiche dagli stessi, anche il coinvolgimento di giovani che si esibiscono come artisti. Cosa che avviene già in collaborazione col Conservatorio di Udine - mancando Pordenone e di un conservatorio e di un liceo musicale ha sottolineato Lessio - e che permette a maestri e migliori allievi di esibirsi sul palco. Avviene con i Concerti delle 18, monograficamente dedicati a Beethoven per via dell’anno lui dedicato in occasione del 250° anniversario, ma anche con gli Aperitivo con ascolto.
Questa ampissima gamma di proposte e aperture è stata ovviamente possibile grazie ad una sinergia di istituzioni sostenitrici, presenti con il presidente Lessio in teatro, venerdì 17 gennaio, al fine di presentare i traguardi raggiunti. Erano così al tavolo dei relatori anche il presidente della Fondazione Fiuli, Giuseppe Morandini, il presidente della Bcc Pordenonese e Monselice Walter Lorenzon, il presidente di Atap Narciso Gaspardo e il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani.
Tutti hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, che sono stati nel dettaglio illustrati dalla direttrice del Verdi, Marika Saccomani.

I NUMERI
DI UN SUCCESSO
Ben 57 gli appuntamenti messi in calendario e dedicati alle scuole, sia come spettacoli che come laboratori, comprendenti offerte relative alla prosa (curate da Natalia Di Iorio) e alla musica (curate da Maurizio Baglini).
Gli appuntamenti di musica hanno coinvolto 12.500 partecipanti per 44 appuntamenti (rivolti alla scuola elementare ma anche alla scuola dell’infanzia), quelli di prosa 5000 per 13 appuntamenti.
Le scuole aderenti partecipano più volte, scegliendo più di un appuntamento: 26 scuole provengono da Pordenone città, 26 dal pordenonese, 10 da fuori provincia (dal Veneto sono arrivati 1500 studenti).
Questo è stato possibile anche a politiche di prezzo contingentato: per esempio è stato possibile offrire ai ragazzi pacchetti di cinque appuntamenti per otto euro per la prosa, cinque euro per la musica.
Lo stesso dicasi per il costo del trasporto (da qui la presenza dell’Atap come partner) che ha contribuito a rendere possibiel lo spostamento dalle scuole del territorio al teatro.

LE PRESENZE
Anche l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli, con un messaggio video, ha rimarcato l’importanza di offrire simili esperienza altamente culturali ai giovani, affinché instaurino un rapporti di fedelizzazione con un luogo come il teatro.
Il presidente Morandini non ha nascosto l’apprezzamento: "Dico grazie al presidente Lessio che ci coinvolge in questo progetto che ha non solo atteso ma anche superato le aspettative". Ha ricordato che se tre sono i soggetti (i giovani, gli insegnanti e filiera formativa), tre i verbi (fare, investire e formare), unico è il complemento oggetto: "Il sistema delle istituzioni presenti a questo tavolo, che tutto sostengono".
Il presidente Lorenzon: "E’ un orgoglio personale aver abbracciato questo progetto dalle tante soddisfazioni, che raccolgo pur se a fine mandato".
Il presidente Gaspardo: "Il 75% della nostra clientela è costituito da ragazzi ai quali cerchiamo di offrire un ventaglio di opportunità. Questa è stata una gradita, come dicono i numeri".
Il sindaco Ciriani: "Ringrazio tutti per aver collaborato a una proposta che colgo sentita davvero e non solo formalmente". Non gli è sfuggito al suggerimento-richiesta di Lessio di pensare anche all’esterno del Teatro e ha rilanciato parlando "di una quinta esterna che possa ospitare spettacoli estivi dove ora c’è un parcheggio". Ha infine chiuso sostenendo che: "Se mettiamo insieme gli studenti, gli insegnanti, tutto il progetto e chi ci lavora otteniamo un distillato di due parole: teatro Verdi".
Simonetta Venturin

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