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Pordenone e la giornata della Memoria

Da lunedì 24 febbraio ma si continua con vari appuntamenti fino a febbraio e marzo

Parole chiave: Memoria (4), Appuntamenti (10), Shoah (8)
Pordenone e la giornata della Memoria

È stato presentato la mattina del 21 gennaio il ricco programma di Pordenone e la Memoria, che si aprirà lunedì 24 gennaio con la posa di altre 5 Stolpersteine, le pietre d’inciampo che vanno a costruire il mosaico di un museo a cielo aperto della Memoria anche nella nostra città. Molteplici gli appuntamenti che si distribuiranno nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 e che metteranno in rete iniziative di associazioni, scuole, amministrazione pubblica ed enti, per «unire i diversi contributi artistici, storici e culturali –illustra l’assessore alla Cultura del comune di Pordenone Alberto Parigi- con l’obiettivo di ricordare e discutere. Dal millenario e travagliato popolo d’Israele ci arriva la grande lezione del radicamento e dell’identità che dobbiamo custodire. Solo un popolo che si riconosce così fortemente nelle sue tradizioni, consuetudini, nella sua cultura può sopravvivere a tali immani tragedie. Per capire ciò che è successo e come è potuto succedere, dobbiamo ricordarlo e viverlo come attuale nelle nostre coscienze, radicarlo dentro di noi. A questo servono manifestazioni come la Giornata della Memoria, affinché se ne parli, ci si confronti, si discuta».

Approfondire e non limitarsi a ciò che viene raccontato è un vaccino contro la miopia, l’indifferenza, l’odio e le persecuzioni, per costruire un’identità forte di valori democratici consapevoli e condivisi.

 «La Giornata della Memoria deve essere il nostro campanello d’allarme interiore –conclude il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani- che sveglia le coscienze di fronte a soprusi e tentativi di cancellare l’identità culturale e civile di un popolo. Parliamone in famiglia, parliamone tra di noi, perché questa coscienza circoli e argini i tentativi di negazionismo. Le commemorazioni che investiranno Pordenone in questi mesi non sono solo un doveroso omaggio alle vittime della Shoah, ma la dimostrazione che l’Occidente ha sviluppato gli anticorpi contro l’antisemitismo che oggi fanno parte del suo DNA. La cultura rafforzi i bastioni della nostra civiltà, per evitare che dall’esterno venga aggradita di nuovi o vecchi rigurgiti».

Il primo appuntamento, curato dagli studenti del Liceo L. Majorana, è fissato per lunedì 24 gennaio con la posa delle pietre d’inciampo a ricordo delle vittime pordenonesi della Shoah. Dal 2020 ne sono state posate 9 e in questa edizione il cosiddetto patrimonio del Museo diffuso delle Pietre di Inciampo, distribuito in tutta Europa, ne uscirà accresciuto di altre 5. Quattro nel quartiere di Torre con inizio della loro posa alle ore 11: in via Nazario Sauro 9 per ricordare Arturo Biasutti, in via Piave 13 per Annibale Toffolo, in via General Cantore 28 per Antonio e Romeo Pilat e una a Pordenone alle 15 al n.10 di via del Fante per Luigi Antonio Santarossa.

Giovedì 27 gennaio la cerimonia ufficiale con la deposizione delle corone alle 9.30 al Monumento del Deportato in piazza Maestri del Lavoro e alle 10 nella già sede della Provincia ai piedi della Targa commemorativa. Seguirà alle 10.30 all’auditorium in via Roma la presentazione del progetto Audiolibri realizzato dall’Aned Pordenone con le letture da “La storia di Savina” e immagini da FKL Frau Konzerntration Lager. Successivamente, la stessa Associazione proporrà agli studenti una performance con cuffie wi-fi per invitarli a riflettere sui temi della memoria, dell’impegno civile, dell’obbedienza e della ribellione.

Alle 20.30 all’ex Convento di San Francesco, con ingresso gratuito, l’Associazione Filarmonica Città di Pordenone proporrà il recital musicale “Il bambino con il pigiama a righe” e il giorno dopo, venerdì 28    al mattino l’incontro on-line con gli studenti delle scuole secondarie di primo grado per spiegare loro come si costruisce uno spettacolo di parole e musica partendo da un romanzo. Alla sera alle 18 al teatro G. Verdi ancora musica con il concerto “La memoria sulla sabbia” con il Nefesh trio & Anton Dressler a cura della CCIA Ud-Pn e Regione FVG. Cinemazero, per le IV e V classi delle primarie e di tutte le classi secondarie di I e II grado cura la proiezione di film/documentari sul Giorno della Memoria, commentati da esperti e storici.

Tra gennaio e marzo, per gli studenti saranno organizzati viaggi di istruzione a Trieste alla Risiera di San Saba ed altri luoghi significativi del capoluogo regionale, in città le visite guidate ai siti più significativi per la deportazione pordenonese e la visita virtuale ai memoriali dei campi di Auschwitz e Birkenau.

Il programma completo è disponibile online alla pagina comune.pordenone.it/memoria

Fonte: Comunicato stampa
Pordenone e la giornata della Memoria
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