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Pordenone: Aspettando Le Voci dell'inchiesta il 22 si parla di Trump

Giovedì 22 ottobre (ore 20,45) “#Unfit - La psicologia di Donald Trump”

Pordenone: Aspettando Le Voci dell'inchiesta il 22 si parla di Trump

 

In attesa del festival “Le Voci dell’Inchiesta” (11-15 novembre), Cinemazero ha programmato alcuni appuntamenti per “Aspettando le Voci dell’Inchiesta”.

Giovedì 22 ottobre (ore 20,45) “#Unfit - La psicologia di Donald Trump” di Dan Partland, Stati Uniti, 2020. Trump come non l’abbiamo mai visto: inaspettati dietro le quinte e i pareri di esperti ci rivelano il suo lato folle. Può un uomo dichiarato ‘narcisista maligno’ dai medici e vittima di chiari disordini mentali/comportamentali guidare il paese più potente del mondo? È questo l’interrogativo cui cerca di rispondere Dan Partland, che attraverso le testimonianze di psicologici, psichiatri, studiosi di storia politica ed ex collaboratori di Donald J. Trump, ricostruisce un quadro completo e inquietante della strategia e del comportamento dell’attuale presidente degli Stati Uniti a partire dal momento della sua elezione.

Giovedì 29 ottobre (ore 20.45), “Honeyland - Il regno delle api” di Tamara Kotevska e Lijubo Stefanov, Macedonia del Nord, 2019. Il documentario più premiato degli ultimi anni, un ritratto epico di una donna custode dell’equilibrio con la natura. Hatidze vive in un villaggio remoto e abbandonato, privo di strade, elettricità e acqua. È l’ultima donna di una generazione di apicoltori. Si arrampica per le montagne per estrarre il miele dai favi selvatici, che vende al mercato di Skopje, dopo quattro ore di cammino. La sua pacifica esistenza viene sconvolta dall’arrivo di una famiglia nomade con cento mucche e sette bambini scatenati. Hatidze offre affetto e consigli sull’apicoltura, ma scoprirà come la sua delicatezza non viene ricambiata.

Giovedì 5 novembre (ore 20.45) “Midnight Traveler - Viaggiatori nella notte” di Hassan Fazili, Stati Uniti/Qatar/Canada/Regno Unito, 2019. Una drammatica fuga non rimandabile: un’odissea familiare attraverso più paesi, in un film di rara delicatezza.

Nel 2015, dopo la trasmissione in tv del documentario Peace in Afghanistan, i talebani uccidono il protagonista del film e minacciano di morte il regista, Hassan Fazili. Fazili decide di lasciare Kabul e fuggire con la moglie e le due figlie. Così decidono di mettersi in viaggio e di documentare con i cellulari la loro odissea verso l’Europa, passando per Turchia, Bulgaria, Serbia e Ungheria. Un racconto in prima persona dei rischi, delle speranze e delle paure che vivono i profughi in cerca di asilo, ma anche dell’amore che ha tenuto unita questa famiglia.

Info: www.cinemazero.it

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