Pordenone
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Estate in città a Pordenone: un 31 luglio ricco di eventi

Visite guidate in città, attività per bambini, appuntamento in biblioteca per le letture, teatro alla Madonna Pellegrina con Balkanikaos e al Concordia Omaggio ad Enrico Caruso

Parole chiave: Estate (23), Pordenone (310), Appuntamenti (8)
Estate in città a Pordenone: un 31 luglio ricco di eventi

ore 10.30, Biblioteca Civica, se provo, riesco, laboratorio per bambini e bambine dai 7 ai 10 anni
ore 16, Loggia Municipio, Pordenone e d’intorni, visite guidate alla città
 ore 17, Centro sportivo Lupieri, chi ha mai visto un Pandacorno? Attività per bambini e bambine dai 4 ai 12 anni
 ore 17, Biblioteca Mary Della Schiava. Ogni biblioteca è un’avventura
 ore 19.00, Parco della Madonna Pellegrina, Teatri nel giardino del mondo, Balcanikaos

 

 ore 21, area verde di via Pontinia, Teatro Largo, Quando el sol se alsa occidente, Gruppo Teatro Pordenone

 

 ore 21, auditorium Concordia, Omaggio a Enrico Caruso

 

ore 21, Paff!, Psicosi delle 4.48

 

ore 21, 30, castello di Torre, cinema sotto le stelle , Green Book
Tante iniziative per bambini e bambine mercoledì 31 luglio all’Estate a Pordenone del Comune di Pordenone.
Al mattino, alle 10.30 in biblioteca prosegue l’iniziativa “Se provo riesco, Laboratorio di letture ad alta voce con attività creative per bambini da 7 a 10 anni (max 15 iscritti, per prenotazioni tel. 0434 392971, lunedì-sabato 15.00-19.00): quattro appuntamenti all'insegna del divertimento, tra luglio e agosto durante i quali le letture ad alta voce si alterneranno alle attività manuali. Quest'anno sono in programma divertenti attività di sonorizzazione, creativo artistiche e cura delle piante.

Nel pomeriggio alle 17 al Centro sportivo Lupieri, Terra Mater condurrà “Chi ha mai visto un Pandacorno? Attività per bambini dai 4 ai 12 anni che si prefigge di coinvolgere contemporaneamente bambini e adulti attraverso letture, disegni, giochi e curiosità, per capire il mito del Pandacorno e come esso può aiutarci a stare insieme, a capire le nostre emozioni, a sviluppare la nostra creatività. L'iniziativa è itinerante nei parchi cittadini dei diversi quartieri proponendo ogni volta un’avventura diversa attraverso tutta la città. Giovedì 1 agosto al Parco Cimolai, verrà recuperato il laboratorio del 3 luglio annullato a causa del maltempo.

 

Nuovo appuntamento con “Ogni biblioteca è un’avventura”, storie dal Centro America e dintorni, terza edizione della rassegna di letture organizzata dall’associazione Thesis nell’ambito di “Estate a Pordenone”, mercoledì 31 luglio alle 17, con ingresso libero, questa volta nella biblioteca Mary Della Schiava di largo Cervignano. Con Federica Guerra, attrice di Ortoteatro, bambini e adulti saranno condotti nelle atmosfere del Centro America , fra le “Storie di ragazzi coraggiosi” che devono saper affrontare streghe e draghi e a volte salire in cielo e combattere contro orchi, per vincere tutti i cattivi del mondo. Destinata a bambini di tutte le età e adulti, la rassegna si tiene nelle cinque sedi delle biblioteche di quartiere di Pordenone, in collaborazione con la Biblioteca Civica di Pordenone e il Centro Culturale “Aldo Moro di Cordenons, e il sostegno della Fondazione Friuli, curato dal direttore artistico di Dedica Claudio Cattaruzza.

 

Andrà per Palazzi e per dimore la visita guidata di Susi Moro, con partenza dalla Loggia del Municipio alle 16. In primo piano la storia della famiglia Mantica che compare sulla scena pordenonese all’inizio del XV secolo e in pochissimi anni acquisisce un ruolo di primo piano tra le famiglie notabili della città. Nella bellezza degli stucchi e dei pavimenti, nella luminosità degli spazi palazzo Montereale Mantica ci restituisce il sapore di un’epoca elegante e opulenta, l’immagine di una famiglia che a una posizione sociale, conquistata da abili commercianti, politici e uomini di lettere fece corrispondere acquisizioni patrimoniali di rilievo nel cuore cittadino, come un’intera cortina di palazzi. Tuttavia la presenza dei Mantica è rilevabile anche all’interno del Duomo di San Marco, nella cappella Mantica, e all’esterno, con la lapide relativa al noto cronachista del ‘500 Sebastiano Mantica. Tutti questi elementi compongono il profilo di un casato che ha lasciato un segno rilevante nella città.

 

Prosegue Teatri nel Giardino del Mondo, la rassegna teatrale della Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone che costituisce una sorta di anticamera del Festival L’Arlecchino Errante. Come sempre la rassegna a ingresso libero è proposta ai cittadini pordenonesi di tutte le età nel parco della Casa Madonna Pellegrina, partner del progetto insieme a Caritas della Diocesi di Concordia Pordenone, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli. Dopo lo spettacolo, rigorosamente ad ingresso libero, gli spettatori sono invitati a fermarsi e condividere un’aperi-cena con cibi e bevande portati da casa, a cui, come da tradizione della rassegna, si aggiungeranno di volta in volta assaggi esotici a cura dei migranti ospiti della Casa Madonna Pellegrina (per informazioni: 393 8488934; 333 6876490) Il 31 luglio alle 19 andrà in scena Balcanikaos, con il Teatro Guascone di Pontededera, di e con Andrea Kaemmerle accompagnato dagli ottimi musici Klezmer Balcanici - RasKornica, Ivo Andreevic, Branka Ceperac, Danko Jugovic. Nellouno spettacolo teatral-musicale autori di "note" come Bregovic, Kusturica, Kocani orchestra e molti altri duettano con altrettanti autori di "parola" come Hasek, Hrabal, Kafka o Rilke in una serata che farà sognare l´Est e le terre dei nostri vicini di casa. Il buon soldato Svejk, tra un colpo di pistola e l´altro vestirà i panni di un traghettatore un po' malinconico e vi porterà a spasso tra le sonorità, le tradizioni, gli odori, le feste, i colori zingari, i loro viaggi, le scorribande nel mondo dell´umorismo Yiddish.
Alle 21 in Largo Cervignano per la rassegna Teatro Largo, il Gruppo Teatro Pordenone mette in scena “Quando che el sol, se alsa a occidente, di Luciano Rocco, uno spettacolo con una struttura teatrale che si avvicina alla “pochade”, ma con un retrogusto piuttosto amaro. Usando ironia e satira, Luciano Rocco disegna una sagra di ipocrisie piccolo borghesi, dove ognuno ha qualcosa da nascondere e dove la facciata irreprensibile è il paravento di mille miserie e meschinità.
Mercoledì 31 luglio alle 21 il Paff! si apre al teatro con "Psicosi delle 4.48", testamento ultimo di una donna dilaniata tra il suo amore utopico per la vita come dovrebbe essere e una realtà di falsità e menzogne. Il titolo allude a quell’ora precisa, nel cuore della notte, ritenuta il momento di maggiore attrazione verso il suicidio. Attraverso una scrittura estrema, Sarah Kane ha avuto il coraggio di urlare fuori dai denti il disagio che ognuno di noi prova nella logica della sopravvivenza umana. Daniela Virgilio interpreta un monologo sincero, rivelatore, ironico e doloroso, in cui alterna parole e azioni fisiche, conducendo lo spettatore in tre luoghi distinti: il presente, che vede la protagonista difendere la sua scelta di fronte a medici, amici e parenti; la stanza della sua mente, a volte confusa, altre volte lucida e infine la sua memoria, un viaggio emotivo nel passato traumatico. Regia di Alessia Pellegrino.
E sempre a cura dell’EuAct sarà la proposta teatrale per giovedì 1 agosto, alle 21: "Sala Party", spettacolo che parte da un monologo scritto “a caldo” e che vede la luce ad alcuni anni di distanza, dopo un’adeguata sedimentazione del testo perché potesse venir letto con occhi nuovi. Le storie vere vanno riassestandosi in chi le vive, non se ne vanno, ma trovano una nuova collocazione. Non tutte le storie vere hanno lo stesso peso, ma certo hanno tutte la stessa importanza. Interrompere una gravidanza ha il suo dato peso, ed è un peso che va aumentando in questo momento storico, oggi, parallelamente all’aumentare del rischio che questa possibilità vada persa, e con essa la libertà di scelta, come sta avvenendo in alcuni paesi. Di e con Giustina Testa, diretta da Daniela Dellavalle.
Arriva col Carro di Tespi della Società Filarmonia la serata dedicata alla grande lirica nell’Estate a Pordenone, mercoledì 31 luglio alle 21.15 all'auditorium Concordia di Pordenone, dove andrà in scena "Omaggio a Enrico Caruso, la leggenda di una voce", concerto-spettacolo. A salire sul palco l'orchestra internazionale di Società Filarmonia diretta dal maestro Alfredo Barchi, con Mario Del Zang (tenore), Marianna Prizzon (soprano), Walter Franceschini (baritono) e Umberto Scida nel ruolo di narratore. La formazione musicale interpreterà alcune tra le pagine immortali tratte dalle canzoni classiche napoletane e arie popolari del repertorio lirico di tradizione italiana. L'esibizione musicale sarà intervallata dall'illustrazione di cenni biografici della vita dell'artista, delle opere in cui si è esibito e di altre curiosità riguardanti il suo percorso umano e creativo. Enrico Caruso nacque il 25 febbraio 1873 a Napoli. Dopo essersi formato nel Napoletano, andò a cantare in America del Sud: nel 1898 si esibì a Buenos Aires. L'anno successivo fu di scena a San Pietroburgo, mentre nel 1900 cantò alla Scala di Milano, nella Bohème di Puccini, diretta dal maestro Arturo Toscanini. Dal 1903 al 1920 si esibì al Metropolitan di New York per poi rientrare in Italia, dove morì l'anno seguente per problemi ai polmoni. Nonostante il successo, la sua vita costellata di amarezze. Egli stesso sosteneva che, grazie agli ostacoli che dovette superare, la sua voce si arricchì di calore, passione e di sottili sfumature. Primo cantante ad incidere dei dischi per il grammofono che iniziava a furoreggiare, girò dei film e fu acclamato da folle oceaniche all’estero mentre in Italia, in particolare proprio nella sua Napoli, ricevette critiche negative.
La magia del Cinema Sotto le Stelle, evento che si inserisce all’interno del ricco cartellone di Estate a Pordenone, da Piazza Calderari ritorna a fare tappa in quartiere, per uno speciale evento in uno dei luoghi più suggestivi della città. Sarà, infatti, il parco archeologico di Torre ad ospitare a ingresso libero, mercoledì 31 luglio alle 21.30, il film campione d’incassi e vincitore di ben 3 premi Oscar, tra cui Miglior film, Green Book. Tratto da una storia vera, il film di Peter Farrelly è una commedia ambientata nel 1962, quando il riconoscimento dei diritti civili alle persone di colore non è ancora una realtà negli USA, l'uguaglianza è solo una favola, e gli stati più meridionali ne sono la piena e lampante dimostrazione. Proprio gli stati del Sud sono la meta finale di Donald Shirley, eccellente e raffinato pianista afroamericano, che ha deciso di concludere il suo tour proprio in quei luoghi dove i diritti civili degli afroamericani sono ben lontani dall'essere legittimamente acquisiti.
Ad accompagnarlo in questo viaggio Tony Lip, un buttafuori italoamericano cresciuto con l'idea che i neri siano animali e che si affida al Negro Motorist Green Book (da qui il titolo del film) per i loro spostamenti: una mappa di motel, ristoranti e pompe di benzina in cui anche gli afroamericani sono ben accolti. Quel viaggio nato controvoglia per lavoro si trasformerà, tappa dopo tappa, in un’amicizia sincera, capace di scardinare preconcetti, legati a razzismo e xenofobia.

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