Pordenone
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11 febbraio: incontro Poste italiane e sindaci del Pordenonese

Dopo i settimanali diocesani (maggio 2019) Poste italiane inocntra anche i sindaci del Pordenonese (11 febbraio 2020) medesimo il reclamo: i disservizi postali e i ritardi nella consegna di lettere e giornali

Parole chiave: Poste (4), Disagi (1), Ritardi Postali (2)
11 febbraio: incontro Poste italiane e sindaci del Pordenonese

Si è svolto oggi a Pordenone l’incontro fra Poste Italiane e 30 sindaci del Friuli Venezia Giulia per un confronto sul recapito e sui servizi offerti dall’Azienda nei territori dei comuni interessati. L'incontro si è mosso innanzitutto nella direzione del dialogo e della condivisione con le Istituzioni e le comunità locali con l’obiettivo di continuare a garantire un elevato livello di qualità dei servizi sul territorio, in linea con i valori di inclusione e vicinanza ai cittadini che ispirano da sempre l'azione di Poste Italiane.

L’Azienda ha ascoltato le esigenze dei primi cittadini e ha confermato di aver messo in campo tutte le azioni necessarie per continuare a garantire e a migliorare lo standard qualitativo del servizio di corrispondenza.

Poste Italiane durante l’incontro ha ricordato quanto è stato fatto: un nuovo piano di investimenti per la infrastruttura logistica in Friuli Venezia Giulia (2018-2020) che comprende i nuovi centri di recapito, il rinnovo del parco mezzi, i dispositivi tecnologici e le attrezzature per i portalettere. Per quanto riguarda il potenziamento dell’organico sono state circa 130 le assunzioni di portalettere nel 2019; 55 gli inserimenti negli uffici postali nello stesso periodo con ulteriori 18 dall’inizio del 2020.

Poste Italiane ha realizzato importanti interventi per i comuni meno densamente abitati, in maniera del tutto volontaria non essendo assoggettata ad alcun obbligo di legge, così come dichiarato  dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione delle due edizioni dell’evento “Sindaci d’Italia”.

In Friuli Venezia Giulia, nel corso dell’ultimo anno, sono già state realizzate più di 500 azioni a favore dei Piccoli Comuni, in particolare: 24 nuovi ATM Postamat con sistemi di ultima generazione, wi-fi gratuito in 163 Uffici Postali, 183 installazioni di nuovi sistemi di videosorveglianza per la sicurezza dei cittadini, 14 interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, 121 interventi di rifacimento di cassette postali e l’istallazione di nuove cassette smart.

L’Azienda, per superare alcune difficoltà nel servizio di recapito, ha inoltre recentemente avviato in 120 Piccoli Comuni friulani la campagna “Etichetta la cassetta” per sensibilizzare i cittadini a collaborare con il processo di recapito, apponendo le etichette con il proprio nome e cognome sulle cassette domiciliari e sul citofono condominiale.  

“Siamo soddisfatti dell’incontro che abbiamo avuto con le istituzioni locali del Friuli Venezia Giulia, è stato un confronto produttivo nel quale abbiamo ribadito la fattiva collaborazione e la nostra vicinanza alle comunità, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni locali - ha sottolineato il Vicedirettore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco - . Continuiamo a monitorare la situazione attraverso le nostre strutture interne in modo da garantire un servizio efficiente per tutti i cittadini. Cogliamo questa occasione di confronto per ribadire che la qualità del servizio postale in Italia è costantemente rispettosa degli obiettivi di qualità stabiliti dal regolatore e che nonostante l’Italia abbia registrato negli ultimi 6 anni una contrazione molto significativa della corrispondenza, che ci vede fanalino di coda nel vecchio continente (-10% all’anno), non ci siamo mai tirati indietro, anzi abbiamo incrementato i servizi sul territorio sfruttando la capillarità della nostra rete. Con quasi 13 mila uffici postali, siamo fra i primi in Europa per densità di presenza sul territorio.

All’interno di questa rete, nel nostro piano quinquennale stiamo investendo 1 miliardo di euro nell’infrastruttura logistica per innovare e allo stesso tempo continuare a garantire gli standard qualitativi.

Per Poste Italiane – continua Giuseppe Lasco - la presenza sul territorio è un asset talmente strategico che ci ha portati negli ultimi due anni, nella piena autonomia imprenditoriale e al di fuori degli obblighi di servizio universale, ad erogare nuovi servizi con particolare attenzione ai Piccoli Comuni. In linea con il ruolo di Azienda di sistema Paese, Poste Italiane ha definito una nuova strategia nella gestione dei rapporti con il territorio lanciando un consistente programma di interventi per le comunità che è stato vincente non solo sul piano sociale, ma anche sotto il profilo del business: un nuovo esempio di sostenibilità integrata nel business. Va ricordato – conclude Giuseppe Lasco -  che solo qualche settimana fa abbiamo istallato un Postamat nel borgo più piccolo d’Italia che conta solo 30 abitanti. In Friuli, ad esempio a Barcis (meno di 300 abitanti) a pochi chilometri di distanza da Pordenone, abbiamo istallato un Postamat che inaugureremo a breve con l’amministrazione comunale.”  

Poste Italiane conferma la propria disponibilità a mantenere una interlocuzione costante con le amministrazioni locali del Friuli Venezia Giulia su tutti i temi affrontati nell’incontro di oggi.

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