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S.E. mons. Livio Corazza: ingresso in Forlì-Bertinoro

Il Vescovo Livio: attento al prossimo. Visita ad anziani, carcerati; pranzo alla mensa dei poveri

Parole chiave: S.E. Corazza (1), Forlì (2), Diocesi (115)
S.E. mons. Livio Corazza: ingresso in Forlì-Bertinoro

    Lasciamoci stimolare dai segni di santità che il Signore ci presenta attraverso i più umili… anche il genio femminile si manifesta in stili femminili di santità, indispensabili per riflettere la santità di Dio in questo mondo".
Con questa citazione dell’ultima esortazione di Papa Francesco "Gaudete et exsultate" inizia l’omelia di don Livio.
Sua Eccellenza mons. Livio Corazza, che ha fatto il suo ingresso e l’insediamento nella Diocesi di Forlì-Bertinoro domenica 22 aprile 2018, è rimasto il don Livio di sempre, con le sue spiccate doti di profonda umanità, comprensione e compassione.
Uno che sa chi è il suo prossimo, e prima ancora di chi è prossimo.
E infatti, la sua giornata è iniziata con la visita ai carcerati, e poi agli anziani della casa di riposo.
Prima della celebrazione di ingresso, fissata per le 16, ha voluto pranzare presso la Casa del Buon Pastore, nella mensa dei poveri, con gli operatori della Caritas di Forlì-Bertinoro, con quelli giunti dalla nostra Diocesi e con un gruppo di parrocchiani di Concordia.
Anche le prime file della cattedrale erano significativamente occupate da un nutrito gruppo di persone disabili.
Sentimenti contrastanti si agitavano nel cuore di oltre 300 fedeli della nostra diocesi, provenienti da più parrocchie, che hanno voluto accompagnare don Livio al suo ingresso a Forlì-Bertinoro. Da un lato la gioia profonda di vedere assumere il ruolo di pastore a un sacerdote, fraterno amico, significativo compagno di viaggio nella vita della nostra Chiesa di Concordia Pordenone; dall’altro la tristezza di perdere una preziosa risorsa per la sua umanità, per una testimonianza di vita capace di entrare nel cuore di tutti, lasciando tracce profonde.
Comunque resta la consapevolezza che sarà un’ottima guida per il gregge che gli è stato affidato, e la consolazione di aver constatato una calorosa accoglienza, genuina e spontanea.
Don Livio - S.E. Livio Corazza -  ha poi sottolineato nell’omelia qual è il compito del buon pastore: difendere e tenere unito il gregge.
Questo il suo compito nella Diocesi di Forlì-Bertinoro, che inizia con entusiasmo ma anche con consapevolezza delle difficoltà dovute alla carenza di sacerdoti e nuove vocazioni.
Chiede anche ai laici di fare la propria parte, non tanto e non solo nelle parrocchie, ma testimoniando il Vangelo in famiglia, nel posto di lavoro,lì dove si trovano a svolgere un ruolo, ad esercitare una responsabilità.
Per lui e per le vocazioni chiede l’accompagnamento nella preghiera da parte di tutti, rivolgendosi soprattutto ai tanti nostri diocesani che hanno voluto accompagnarlo domenica.
E proprio citando il lungo servizio pastorale in Diocesi e le tante persone che ha incontrato ha dovuto interrompersi con la voce rotta per l’emozione.
Un lungo affettuoso applauso lo ha aiutato a riprendere  fiato, invitando i presenti ad un momento conviviale in Vescovado.
Come ha detto don Livio, non sarà l’ultima cena ma una occasione di incontro tra le due Diocesi, con una convivialità che stiamo via via sperimentando.
La stima e l’affetto per il “nostro” don Livio, ora S.E. mons. Livio Corazza vescovo,  saranno il cemento dell’unione fraterna della nostra Diocesi con i suoi nuovi compagni di viaggio.
Paolo e Car

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