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Il Vescovo ai parroci della parte veneta della Diocesi

Il Vescovo Pellegrini annuncia ai sacerdoti e fedeli della parte veneta della diocesi le restrizioni e gli obblighi da rispettare

Parole chiave: Vescovo (109), Diocesi (176), Veneto (13)
Il Vescovo ai parroci della parte veneta della Diocesi

  Carissimo confratello,
accompagno con queste parole il Comunicato ufficiale firmato da tutti i Vescovi del Veneto, in comunione con le Chiese di Lombardia ed Emilia Romagna, che chiede di sospendere tutte le attività pastorali e le celebrazioni liturgiche fino a domenica 8 marzo, compresa.
E’ un momento difficile, causato dall’aumento dei contagi, che domanda a ciascuno, come cristiano e cittadino, di vivere questa situazione con responsabilità.
In questo senso chiedo a tutti e in particolare a voi sacerdoti, di accogliere le disposizioni prese insieme agli altri Vescovi, dimostrando anche in questo momento il senso di unità e di condivisone tra di noi.
Lo raccomando vivamente poiché, qualche scelta difforme dalle indicazioni, pur dettata dal desiderio del bene per favorire le esigenze spirituali, può creare, come ha creato, disorientamento nella comunità cristiana, in quella civile e nelle istituzioni preposte alla salvaguardia della salute.
Questa situazione ci chiede di intensificare la nostra preghiera personale, intercedendo per il nostro popolo, per gli ammalati, per gli operatori sanitari e per quanti si impegnano ad alleviare le sofferenze, per i ricercatori e per quanti sono chiamati a prendere le decisioni che riguardano il bene comune. Oggi più che mai dobbiamo dare testimonianza della nostra fede, confidando nel grande mezzo della preghiera. Cerchiamo di essere tutti uniti nello sforzo di dare una comunicazione corretta alla comunità cristiana, per far comprendere che queste scelte, pur dolorose, sono indirizzate al servizio della vita, dono fondamentale di Dio. Siate vicini ancora di più agli ammalati e agli anziani, persone più deboli e vulnerabili.
La prova di questi giorni è occasione per promuovere e far sentire tutta l’importanza della preghiera vissuta in famiglia, Chiesa domestica. I mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione, ci permettono di entrare nelle famiglie, offrendo stimoli per la preghiera.
Nel rispetto delle regole che danno la possibilità ai fedeli di accedere alla chiesa (almeno un metro di distanza l’uno dall’altro), vi chiedo, nel limite del possibile, di essere presenti in chiesa e di esporre per qualche tempo quotidiano, il Santissimo Sacramento, con la possibilità delle confessioni.
In unione di preghiera, vi ricordo e vi benedico tutti, insieme alle vostre comunità.

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