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Antonio (13 giugno): un santo di gran devozione

 Si parte dalla città di Pordenone ma si va oltre per segnalare una serie di celebrazioni in onore di Sant’Antonio da Padova, il patrono dei poveri, invocato anche per il ritrovamento degli oggetti smarriti, con la famosa preghiera del "Si queris miracula".

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Antonio (13 giugno): un santo di gran devozione

  Si parte dalla città di Pordenone per segnalare una serie di celebrazioni in onore di Sant’Antonio da Padova, il patrono dei poveri, invocato anche per il ritrovamento degli oggetti smarriti, con la famosa preghiera del "Si queris miracula". Di lui ha scritto padre Davide Maria Turoldo: "Tu avevi studiato molto; tu sapevi molto di Agostino e di letteratura e persino delle scienze naturali. Tu non sei un semplice ’cane da caccia’ che stana oggetti perduti, ma un Dottore della Chiesa. I tuoi sermoni sono ricchi di immagini e di profonde considerazioni spirituali".

Chiesa del Cristo

Giovedì 13 le messe, come ogni giorno, vengono celebrate alle 10 e alle 18.30. Sottolinea il rettore mons. Vittorio Menaldo: "Non è prevista una celebrazione così partecipata e solenne, com’è avvenuto per Santa Rita, con la benedizione delle rose: non c’era nemmeno il posto in chiesa, per accogliere tutti i fedeli. Contiamo ugualmente su una presenza, anche in ricordo di quando al Cristo c’erano i frati".
Negli Anni Cinquanta infatti, veniva celebrata la "tredicina", in preparazione alla memoria del "Santo", evocato da una statua lignea del 1800, con tanto di giglio e il bimbo Gesù che tiene in mano il mondo. Era prevista anche la benedizione dei gigli. Si raccoglievano in preghiera dinnanzi a questo popolare taumaturgo anche le più svariate categorie sociali. Negli spazi attorno alla Chiesa, verso la quale confluiscono ben 7 calli o vie, venivano allestite le bancarelle e per la processione della sera, si preparavano le luminarie, coi palloncini alla veneziana.

Una luce nella notte

Sempre alla chiesa del Cristo, sabato 15 giugno ci sarà l’evento "Una Luce nella Notte", dalle 20.45 alle 23, promosso dal movimento "Sentinelle del Mattino", per una intensa esperienza formativa e di preghiera, per giovani e adulti. Per quanti lo desiderano, già alle 16 è previsto un tempo d’incontro formativo in Seminario. La catechesi avrà come tema: "Che cosa vuoi che io faccia? - Evangelizzare con lo stesso spirito di Gesù". Possono partecipare anche quanti non frequentano abitualmente il movimento, ma lo vogliono conoscere.

Sant’Antonio di Porcia

In questa comunità la festa è patronale. La prima Messa, il 13 giugno, viene celebrata al tempietto, che si affaccia sulla Pontebbana alle 7.30. Qui c’è una statua di Del Zotto, del 1860. Un’altra Messa viene celebrata alla Parrocchiale alle 19. Qui c’è una statua proveniente da Ortisei, collocata negli Anni Ottanta. E’ in corso anche la "tredicina di Sant’Antonio", alle 18. Il tutto si colloca nel contesto dei festeggiamenti del quartiere. Raggiungono il culmine domenica 16, con lo spettacolo pirotecnico.

Forcate di Fontanafredda

Al capitello di questa località, anche se dedicato al Sacro Cuore, venerdì 14, ore 20.15 don Giorgio Santin celebra l’eucaristia e invoca l’intercessione di Sant’Antonio, in quanto una statua dedicata al Santo taumaturgo, proveniente da Ortisei, è stata collocata nella parrocchiale del Santissimo Redentore, a conferma di come tra le famiglie sia diffusa la devozione al "Santo del pane dei poveri".

Cecchini

Nella parrocchiale, dedicata a Sant’Antonio di Padova e San Nicolò vescovo, domenica 16, alle 18.30 c’è la messa in onore del Santo, animata dal Coro parrocchiale, con la processione, con la statua del taumaturgo, accompagnata dalla Banda. Il contesto è festoso, in quanto la parrocchia organizza un’accogliente sagra, animata da ben 180 volontari.

Tamai

Nella cappella privata di Palazzo Rosso, ove c’è la statua del Santo, giovedì 13, alle 19 c’è la messa. Segue un cordiale brindisi offerto dalla famiglia Fadalti.

Campagna di Maniago

Nella parrocchiale, dedicata a Sant’Antonio da Padova, giovedì 13 c’è la messa alle 20 con la benedizione dei "gigli di Sant’Antonio", seguita dalla processione. La celebrazione è presieduta da don Stefano Vuaran, docente di ebraico, con don Gode Sudhakar, nativo dall’India, vicario parrocchiale della comunità. Segue un momento di festa.
Nella chiesetta di Sant’Antonio, vicino alla Scuola materna, la messa viene celebrata alle 10, con la benedizione dei gigli, sempre il giorno 13.

Travesio

Nella chiesetta di Sant’Antonio, come informa il parroco don Gabriele Cercato, giovedì 13, alle 18, c’è la messa in onore di Sant’Antonio, presieduta da mons. Basilio Danelon. Qui c’è un’antica pala d’altare, dedicata al Santo. Segue un brindisi. E’ allo studio del Comitato organizzatore, la possibilità di ripristinare l’antica festa, ora posta in difficoltà dalle nuove "norme sulla sicurezza".

Pieve d’Asio

Come informa il pievano, don Italico Gerometta, la devozione a sant’Antonio è molto diffusa nelle varie comunità. A Pielungo, nella parrocchiale, dedicata a Sant’Antonio, domenica 16 c’è la messa alle 9.30. Non ci sarà la processione, a causa dei lavori in corso, riguardanti il tempio e l’ampia piazza antistante.
A Clauzetto, il giorno 13, alle 19 c’è la messa nella chiesetta di San Paolo. Venerdì 14, al capitello di Sant’Antonio (privato), in località Bearzut di San Francesco, la messa è alle 18.
Leo Colli

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