Cultura e Spettacoli
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Venerdì 29 novembre: concerto "Sacralità del profano"

Il 29 alle 20.45 in Duomo San Marco tre artisti da tre culture diverse per un'armonia unica

Parole chiave: Sacra (1), Musica (15), San Marco (6), Concerto (23), Pordenone (338)
Venerdì 29 novembre: concerto "Sacralità del profano"

La tradizione musicale europea barocca e quella araba si incontrano nel gran finale della XXVIII edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra promosso da Presenza e Cultura e dal Centro Iniziative Culturali Pordenone in sinergia con la Regione Fvg, diretto dai Maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai, sostenuto da Comune di Pordenone, Electrolux, Bcc Pordenonese e Diocesi di Concordia Pordenone. Venerdì 29 novembre alle 20.45 nel Duomo Concattedrale San Marco a Pordenone, in scena tre grandi artisti internazionali: Alice Foccroulle soprano, Moneim Adwan voce e ‘ud, Bernard Foccroulle organo, provenienti da differenti culture: Moneim Adwan viene da Gaza e vive in Francia; canta e suona l’Ud, il liuto tradizionale della musica araba. il soprano Alice Foccroulle e l’organista Bernard Foccroulle si occupano di musica di tradizione europea, dal barocco al nostro tempo: due “scuole” musicali ricche ed estremamente diverse, che differiscono su vari aspetti: la modalità di trasmissione europea è scritta su partitura, quella araba viene trasmessa oralmente. L’ingresso al concerto è aperto gratuitamente, info www.centroculturapordenone.it/pec, ha collaborato Les Festivals de Wallonie.

«Il programma – spiegano i direttori artistici Franco Calabretto e Eddi De Nadai - non intende fare della “fusion”, mantiene individuate le due anime, e propone una specie di dialogo tra loro, per dare al pubblico la possibilità di un confronto ma anche della scoperta di connessioni tra alcune specifiche caratteristiche di entrambe. Il concerto è strutturato sui due temi principali, esilio e amore. L’amore è la più universale esperienza umana e il biblico Cantico dei cantici è il più straordinario poema che connette l’amore tra gli esseri umani e l’amore tra gli esseri umani e Dio. L’esilio è l’odierna quotidiana esperienza, crudele e cruenta, che riguarda molte popolazioni, portate a fuggire dalla guerra e dai disastri dei loro paesi. Il poeta palestinese Mahmoud Darwish (1941–2008) ha scritto meravigliose poesie sull’esilio, molte di queste riflettono la reale condizione di molti palestinesi e allo stesso tempo il sentimento universale di un esilio spirituale di cui l’umanità ha fatto in qualche modo esperienza». «Ulteriore elemento comune fra queste culture – spiega l’organista Bernard Foccroulle è la natura: la stessa terra, alla luce dello stesso sole, contemplando le stesse stelle. Il mare Mediterraneo svolge un ruolo importante negli scambi tra Est e Ovest, nei conflitti e nelle migrazioni. Speriamo che questo concerto consenta al pubblico di godere di queste differenze, musicali e non solo, e di condividere l’esperienza umana e i valori che lo hanno ispirato».

Il soprano belga Alice Foccroulle (Brussels 1985) già a 7 anni fa parte del coro del Brussels Opera House, La Monnaie. Si interessa alla musica barocca e lavora con specialisti del settore, come l’ensemble belga InAlto. Nel 2015 registra il suo primo CD dedicato a J.H. Schein per l’etichetta Ramée. Nel 2016 registra Schütz and his legacy (Passacaille) lodato dalla critica. Vince molti premi (Choc Classica, Diapason d’Or de l’Année). Nel 2019, InAlto riceve il secondo Diapason d’Oro per Teatro Spirituale (Ricercar), il suo ultimo CD dedicato alla musica a Roma nel XVII secolo. Collabora con Collegium Vocale Gent (Philippe Herreweghe), Pygmalion (Raphaël Pichon), La Fenice (Jean Tubéry), Utopia e B’Rock; con il cembalista Pierre Gallon, il cornettista Lambert Colson, l’organista Bernard Foccroulle. Si dedica anche alla musica contemporanea: House of Sleeping Beauties di Kris Defoort messo in scena a La Monnaie; E vidi quattro stelle di Bernard Foccroulle al Bozar, registrato per l’etichetta Outhere nel 2019.

Nato a Rafah, nella striscia di Gaza in Palestina, Moneim Adwan è cantore della tradizione palestinese. Studia all’Università di Tripoli (Libia) e ottiene un Master in musicologia e liuto. Compone sia nella tradizione classica che popolare, i testi sono di poeti arabi e palestinesi. La sua voce potente e dolce diffonde messaggi di umanità, amore e tolleranza, anche e soprattutto in contesti di guerra e distruzione. Collabora spesso con Bernard Foccroulle (Boulezsaal a Berlino, Köln Philharmonie, Heidelberg Festival), con la cantante ebrea sefardita Françoise Atlan, con Jean-Marc Aymes (Concerto Soave), Erik Truffak; con Sophie Vander Eyden e Clare Wikinson nel progetto Divina follia; col sassofonista Raphaël Imbert e il Saltana Quartet. Tra il 2012 e 2013 ha cantato la Primavera Araba in Siria, Giordania, Egitto, e all’Istituto Arabo di Parigi. Ha fondato un coro amatoriale multiculturale al Festival d’Aix-en-Provence, Ibn Zaydoun. Per lo stesso festival, dove è artista in residence, ha composto l’opera Kalila wa Dimna, replicata a Lille, Le Mans, Casablanca, Dijon e Parigi. A la Croisée des rêves è la sua opera su testo di Khalil Gibran, Le Prophète; l’opera Orfeo et Majnun riscrive Orfeo e Euridice sul testo di una leggenda orientale. Il suo ultimo progetto è un adattamento di un testo sufi del XII secolo, che mette insieme due cori amatoriali, testi francese e arabo (dal persiano Farid al-Din’Attar), regia di Victoria Duhamel.

Bernard Foccroulle nasce a Liège (Belgium) nel 1953 e fin dagli anni ’70 svolge una importante carriera concertistica con un repertorio che va dal rinascimento alla contemporaneità. Molte le prime esecuzioni di composizioni di Philippe Boesmans, Brian Ferneyhough, Betsy Jolas, Xavier Darasse, Jonathan Harvey, Pascal Dusapin; e contemporaneamente registra capolavori del repertorio organistico, da Francisco Correa de Arauxo a Charles Tournemire, da Heinrich Scheidemann a Dietrich Buxtehude. Negli anni ’80 fonda il Ricercar Consort, dedicandosi alla musica barocca tedesca. Ha inciso 40 CD, tra cui l’opera omnia per organo di Johann Sebastian Bach e di Dietrich Buxtehude (Diapason d’Or e Grand Prix de l’Académie Charles Cros) per l’etichetta Ricercar su preziosi strumenti antichi. Collabora con molti strumentisti anche di estrazione non classica, con i coreografi Jan Fabre (Preparatio mortis) e Salva Sanchis. Uno dei suoi ultimi progetti è Darkness and Light, in collaborazione con la video artista australiana Lynette Wallworth. Dal ’92 al 2007 è direttore artistico del teatro dell’opera di Bruxelles, La Monnaie. Nel ’93 fonda l’associazione Cultura e Democrazia. Dal 2007 al 2018 ha diretto il Festival di Aix-en-Provence. È docente di organo al Conservatoire Royal de Musique in Brussels. Molte le sue composizioni per voce solista e orchestra o ensemble, per voce e pianoforte, per organi storici, pubblicate da Henry Lemoine, Ricordi e Doblinger. È dottore Honoris Causa alla Montréal University e Aix-Marseille Université.

 

 

 

 

 

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