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C'è anche il ritratto di Lorenzo Parelli nella mostra legata a Vicino Lontano ad Udine

Vicino e Lontano si tiene a Udine dall'11 al 15 maggio, ma da sabto 7 è già aperta la mostra “The Social Drawing”, con i disegni di Gianluca Costantin, autore del celebre ritratto di Patrik Zaki. ora ne ha dedictao uno, che pubblichiamo, per Lorenzo Parelli, il giovane scomparso l'anno scorso nell'ultimo giorno dello stage scolastico in una azienda

Parole chiave: Lorenzo Parelli (1), Patrick Zaki (1)
C'è anche il ritratto di Lorenzo Parelli nella mostra legata a Vicino Lontano ad  Udine

 Sfide è il tema dell’edizione 2022 del festival vicino/lontano, in programma dall’11 al 15 maggio a Udine. Sarà il filo conduttore anche dei percorsi espositivi in cartellone, visitabili già a partire dal fine settimana precedente. A cominciare dalla mostra “The Social Drawing”, aperta il 7 maggio in Galleria Tina Modotti di Udine. Prodotta dalla Fondazione Musica per Roma per “Libri Come 2022” e curata da Rosa Polacco, la mostra propone i disegni dell’artista attivista Gianluca Costantini, autore del celebre ritratto di Patrick Zaki, in questi due anni stampato e diffuso in tutta Italia a sostegno del ricercatore egiziano. Gianluca Costantini disegna “persone scomparse". Prende spunto da fatti di cronaca e li ricostruisce col suo tratto fino a illuminare volti, storie, fratture del nostro tempo. Dalle donne uccise per femminicidio agli attivisti dei diritti umani scomparsi o imprigionati dai regimi, alle infinite vittime delle libertà minacciate in tutto il mondo, e non sempre sufficientemente conosciute.

La mostra espone i ritratti di persone diventate simbolo: della libertà di stampa oppressa, come la giornalista russa Anna Politkovskaja, Premio Terzani 2007 “alla memoria”, o Ahmet Altan, giornalista e scrittore turco imprigionato per i suoi articoli; delle vittime del lavoro, come Luana D'Orazio e Lorenzo Parelli; della violenza brutale dei regimi, come Giulio Regeni; ma anche della difesa dell'ambiente, come Greta Thunberg o Elisabeth Warren. In mostra anche quattro tavole del graphic novel “Una storia egiziana” (Feltrinelli 2022) su Patrick Zaki che Costantini ha scritto con la giornalista Laura Cappon, in collaborazione con Amnesty International, e un video sul riconoscimento facciale, nuova e discussa limitazione alle libertà, oltre alla tavola più recente realizzata per la campagna #abbraccioperlapace: un segno di speranza per la pace in Ucraina. Gianluca Costantini da anni combatte le sue battaglie attraverso il disegno: accusato di terrorismo dal governo turco, collabora attivamente con le organizzazioni ActionAid, Amnesty, ARCI.  Nel 2019 ha ricevuto il premio “Arte e diritti umani” di Amnesty International. Pubblica su numerose testate italiane e straniere. La mostra sarà visitabile fino al 15 maggio, da lunedì a venerdì ore 17-19, sabato e domenica: ore 10-19.

In collegamento con la mostra, vicino/lontano organizza l’incontro di domenica 15 maggio, in programma alle 16 nella Chiesa di San Francesco a Udine sul tema “Per tutti gli Alaa del mondo. Regimi autoritari e diritti violati”. Con l’artista Gianluca Costantini si confronteranno la storica e giornalista Paola Caridi, la scrittrice Helena Janeczek, il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury. Condurrà l’incontro Danilo De Biasio, direttore del Festival Diritti Umani di Milano. 

 

E sempre sabato 7 maggio in piazza Libertà a Udine troverà posto la scultura Anything to say? A monument to courage», opera in bronzo dell’artista Davide Dormino che ritrae a grandezza naturale, in piedi ciascuno su una sedia, le figure di Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, personaggi che hanno avuto il coraggio, a rischio della propria incolumità, di schierarsi a difesa della libertà d’informazione, rivelando al mondo verità scomode. Nell’ambito di un grande tour europeo, iniziato a Berlino in Alexander Platz il 1° maggio 2015, “Anything to Say?” farà tappa anche a Udine. Una quarta sedia, vuota, invita i cittadini a salirvi in piedi per esprimersi liberamente sul tema.  Davide Dormino crede nella funzione dell'arte pubblica: «Ha il potere – afferma – di maturare e far cambiare alle persone il proprio punto di vista. “Anything to Say?” è una scultura itinerante, interattiva, pur avendo tutta la tradizionale forza del monumento pubblico. Si muove e vuole che la gente si muova, soprattutto con il pensiero». Al percorso espositivo è collegato l’incontro in programma giovedì 12 maggio nella Loggia del Lionello alle 18.30, “Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange”, che vedrà la partecipazione dello stesso artista Davide Dormino, in dialogo con la giornalista investigativa Stefania Maurizi, vincitrice del Premio Alessandro Leogrande 2022. Condurrà l’incontro Fabio Chiusi, Research Associate presso la no profit tedesca AlgorithmWatch. Julian Assange, prigioniero da oltre 10 anni - prima ai domiciliari, poi in un’ambasciata, infine in una prigione di massima sicurezza del Regno Unito - non è un criminale ma un giornalista. Ha fondato WikiLeaks, un’organizzazione che ha radicalmente cambiato il modo di fare informazione, sfruttando le risorse della rete e violando sistematicamente il segreto di Stato quando serve non già per proteggere la sicurezza dei cittadini, ma per nascondere crimini di stato e garantire l’impunità ai potenti. Stefania Maurizi è l’unica giornalista che ha lavorato fin dall'inizio su tutti i documenti segreti di WikiLeaks, a stretto contatto con Julian Assange. Gli abusi e le irregolarità emersi da questo lavoro d’inchiesta sono entrati nella battaglia legale tuttora in corso per la liberazione del fondatore di WikiLeaks.

 

I percorsi espositivi allestiti nell’ambito di vicino/lontano si sono aperti ieri, venerdì 6 maggio, negli spazi della Stamperia d’arte Albicocco con l’inaugurazione della mostra “David Tremlett. L’invenzione della geometria”, una prestigiosa personale del grande artista inglese noto per gli interventi artistici ‘site specific’ su edifici in rovina, pareti di musei e antiche chiese, ospitato con le sue opere in musei importanti, dal Centre Pompidou di Parigi al Museo Stedelijk di Amsterdam, dalla Fundaciò Joan Mirò a Barcellona al MoMA di New York, alla Serpentine Gallery di Londra. Curata da Nicola Galvan, la mostra è frutto della lunga collaborazione tra l’artista inglese e la Stamperia d’arte Albicocco e propone 23 incisioni all’acquatinta, in alcuni casi di grande formato, con un ciclo di 5 nuovi lavori inediti, sinora mai presentati in pubblico.

 

Info, dettagli e programma vicinolontano.it

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