Ucraina: bombardata a Slovyansk la “Meraviglioteca” del “Claun il Pimpa”, l’ultimo centro in città per i bambini

Marco Radari il claun Pimpa (foto dal suo fb)

Un bombardamento sulla città di Slovyansk nel Donbass ha pesantemente danneggiato la nostra ‘Meraviglioteca’. È Marco Rodari, noto come Claun il Pimpa, a farlo sapere sui suoi canali social. La “Meraviglioteca” è uno spazio polivalente per bambini e ragazzi creato in Ucraina da Marco Rodari, attraverso la sua associazione “Per Far Sorridere il Cielo”. Nasce come un luogo sicuro e creativo dove i bambini e i ragazzi segnati dalla guerra possono ritrovarsi per disegnare, suonare, cantare, ballare e fare arte-terapia.

“Era l’ultimo centro in città che svolgeva attività con i bambini”, dice Rodari. “Attività sospese da un paio di mesi per la troppa pericolosità dovuta alla continua presenza di droni. Un accanimento verso uno spazio di Pace e Meraviglia conosciuto da tutti che dice di quanto ogni forma di guerra prenda di mira i luoghi dedicati ai bambini. Perché questo, come sosteniamo da sempre, è il modo più tristemente efficace, per alimentare il terrore”. Rodari osserva: “chiedere che si rispettino i bambini ed i luoghi a loro dedicati pare una utopia in un conflitto che li vede come primi e sempre più primi bersagli”. Ma subito aggiunge: “Nessuna bomba mai potrà cancellare dai nostri cuori ciò che abbiamo vissuto in questo luogo: ‘La Meraviglia’, che continuerà ad esistere e resistere in tutti i bambini e in chi opera per il loro bene generando speranza”. Il messaggio è firmato con il nome del clown che Marco Rodari porta nei luoghi di guerra per regalare un sorriso ai più piccoli: “Il Pimpa”.

A causa dei continui bombardamenti russi, è stata decisa l’evacuazione forzata delle famiglie con bambini da tutti gli insediamenti delle comunità di Kramatorsk e Slavyansk. E’ il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Vadim Filashkin, ad averlo deciso secondo quanto riportato da Rbc-Ucraina. Secondo il governatore, la situazione della sicurezza nella regione è in costante peggioramento.

Le autorità affermano che rimanere in città con i bambini rappresenta un rischio ingiustificato.

Slovyansk, mons. Ryabukha con la comunità greco-cattolica della città (Foto Ugcc)

“Come sempre, piange il cuore. Affido tutti alla preghiera: i bambini, gli adulti, gli anziani. Conosco personalmente molti di loro e conosco il dramma e le difficoltà terribili che stanno vivendo ogni giorno”.

Esprime al Sir parole di dolore mons. Maksym Ryabukha, vescovo dell’Esarcato greco-cattolico di Donetsk, che comprende anche la città di Slovyansk dove un bombardamento russo ha pesantemente danneggiato la ludoteca costruita dall’associazione “Per Far Sorridere il Cielo” del Claun il Pimpa, Marco Rodari. “Slovyansk – aggiunge – è soltanto una delle tantissime città e dei numerosi villaggi lungo la linea del fronte che vengono danneggiati e bombardati quotidianamente”.  “Di fronte a questo male – dice il vescovo -, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Ognuno deve trovare il coraggio di fare ciò che è nelle proprie possibilità, sia individualmente sia insieme agli altri: come comunità di professionisti, come comunità politiche, come persone impegnate nel sociale. Non c’è altra strada se non quella di stringerci gli uni agli altri e affrontare il male, che continua a ferire sempre più profondamente i nostri cuori”. “Noi, che viviamo qui sul posto – prosegue mons. Ryabukha – accompagniamo e assistiamo quotidianamente queste persone”.

Esarcato di Donetsk, una delle tantissime iniziative per i giovani

“Non abbiamo altra risposta se non quella di moltiplicare i luoghi del bene: luoghi che custodiscono la vita, che aiutano a non smettere di sognare, anche quando gli adulti fanno di tutto perché i sogni si trasformino in illusioni e delusioni”.

“Sono profondamente grato al Claun il Pimpa per tutti i viaggi che ha compiuto in tutto il Paese in questi ormai quattro anni di invasione”, aggiunge il vescovo. “Non ha mai smesso di cercare anche un solo bambino, una sola bambina, a cui regalare un sorriso, restituire la speranza, riportare la luce nella vita e il gusto di vivere. Anche grazie a queste iniziative, questi ragazzi hanno ricevuto qualcosa di più forte del dolore, del male e dell’odio. Hanno ricevuto un seme d’amore, un respiro dell’amore di Dio, capace di farli rinascere anche in questo tempo così drammatico della loro vita. Che Dio accompagni tutti i ragazzi che hanno varcato la soglia di questo centro di meraviglia a Slovyansk. E che un giorno li aiuti a tornare qui, per ricostruire questa meraviglia e renderla nuovamente viva per tanti altri bambini, che verranno a crescere e contribuiranno a ricostruire l’Ucraina proprio in questi luoghi. Grazie, Signore, per il nostro Pimpa. Che Dio accompagni e benedica anche lui”.

MCB