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Preghiera e digiuno per la Pace   versione testuale
Celebrazione diocesana a Concordia con il Vescovo
Anche la Chiesa di Concordia Pordenone ha scelto di accogliere l’invito del Santo Padre per vivere una giornata di digiuno e di preghiera per la Pace nel Mondo con particolare riferimento alla critica situazione oggi esistente in Siria.
Il Vescovo, mons. Giuseppe Pellegrini, sabato 7 settembre, dalle 20.30 alle 21.30 sarà in Cattedrale a Concordia Sagittaria per una celebrazione diocesana. All’interno della Cattedrale sarà inoltre possibile seguire, in collegamento audio e video, la preghiera del Papa in Piazza San Pietro fin dalle ore 19.00 e successivamente alla celebrazione diocesana.
Altre celebrazioni, sempre nella giornata di sabato dalle 20.30 alle 21.30 si svolgeranno a Pordenone nel Santuario della Madonna delle Grazie, a San Vito al Tagliamento nel Santuario della Madonna di Rosa e a Portogruaro nel Santuario della Madonna di Fatima. Altre celebrazioni ancora saranno vissute in diverse altre parrocchie della diocesi.  
“Vivo con particolare sofferenza e preoccupazione le tante situazioni di conflitto che ci sono in questa nostra terra. In questi giorni il mio cuore è profondamente ferito da quello che sta accadendo in Siria, è angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano”. Così ha iniziato l’Angelus, domenica primo settembre, papa Francesco.
Di qui “un forte appello per la pace. Un appello che nasce dall’intimo di me stesso. Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha portato e porta l’uso delle armi in quel martoriato Paese, specialmente tra la popolazione civile e inerme... Con “particolare fermezza condanno l’uso delle armi chimiche. Ho ancora fisse nella mente e nel cuore le terribili immagini dei giorni scorsi".
"C’è un giudizio di Dio e anche della storia - ha tuonato Papa Francesco - sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire. Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza...
Con altrettanta forza, il Papa ha esortato la comunità internazionale a fare ogni sforzo per promuovere senza ulteriore indugio iniziative chiare per la pace in quella nazione, basate sul dialogo e sul negoziato, per il bene dell’intera popolazione siriana. Il grido della pace si levi alto, giunga al cuore di tutti e tutti ripongano le armi e si lascino guidare da un anelito di pace”.
Per questo il Santo Padre ha deciso “di indire per tutta la Chiesa il 7 settembre, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria Regina della pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria e nel Medio Oriente e nel mondo intero”.
 
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