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Tagli ai costi della politica, il Fvg ci prova   versione testuale
La Regione riduce indennità e toglie i vitalizi

Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge sulla riduzione dei costi della politica già approvato dalla quinta commissione consiliare presieduta da Vincenzo Martines.
Indennità L’indennità dei consiglieri regionali verrà ridotta a 6.300 euro lordi mensili. Pari cioè a quanto percepito dal sindaco del capoluogo regionale. Un taglio dicreto rispetto ai 10.291,93 euro lordi mensili percepiti fino ad ora.
Per il Presidente della Regione e per il Presidente del Consiglio regionale sono previste una indennità di carica di 3780 euro lordi al mese, pari cioè al 60% dell’indennità normale. Il loro stipendio sarà quindi di 10.08 euro lordi mensili.
Il Vice presidente della Regione percepirà invece 9.513 euro lordi mensili, mentre agli assessori regionali andranno 8.945 euro.
Indennità di carica previste anche per i due vice presidenti del Consiglio, per i capigruppo, per i presidenti delle commissioni (1.512 euro) e per i 4 componenti l’ufficio di presidenza (1.134 euro).
Rimborso spese Cambiano anche le regole per il cosiddetto rimborso spesa onnicomprensivo. Non ci saranno più benefit diversi come pranzi spesati piuttosto che il telefono o il telepass. Il rimborso non potrà comunque superare i 3.600 euro e la sua determinazione spetterà all’Ufficio di presidenza. Probabilmente saranno considerate due fasce: i consiglieri di Udine, Pordenone e Tolmezzo dovrebbero ricevere 3.500 euro, i consiglieri triestini invece 2.500 euro. Per il Governatore e gli assessori il rimborso sarà di 3.500 euro, che sarà ridotto per chi si avvale dell’auto blu.
Indennità di fine mandato Ridotto anche la cosiddetta buonuscita, ossia l’indennità di fine mandato che sarà limitata a dieci mensilità.
Contributo ai gruppi Drastico è previsto poi il taglio dei contributi destinati ai gruppi consiliari. Appare evidente qui l’influenza dell’eco delle recenti indagini penali e della Corte dei conti. La riduzione è del 90% e il contributo potrà essere utilizzato solo per finalità istituzionali ben specificate.
Tetto per i dirigenti Ultimo punto toccato dalla riforma all’esame del Consiglio è il tetto retributivo per i dirigenti il cui compenso non potrà superare quello percepito dal Presidente della Regione, vale a dire 160 mila euro lordi annui.
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