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Avanzo lo spettro di 400 licenziamenti
Ancora una settimana, poi calerà il buio sullo stabilimento Ideal Stardard di Orcenico Inferiore.
Nuvole scure sulla trattativa, dopo la rottura tra l’azienda e Unindustria che si è consumata al tramonto della scorsa settimana. Sono più soli, ora, i 400 lavoratori dello stabilimento. Non solo la rottura con Unindustria, non basta il duro comunicato di Bpi, l’unico potenziale acquirente al momento, che aveva parlato di "non sussistenza delle condizioni per la prosecuzione della trattativa sul futuro di Orcenico", ora è arrivato anche un altro vertice a vuoto.
L’ennesimo smacco si è consumato nelle stanze della Provincia di Pordenone, con il summit ancora una volta non produttivo. "E’ stato un incontro interlocutorio - ha detto il segretario Fvg Chimici Cisl, Franco Rizzo - in cui l’azienda ha ribadito la determinazione ad andare verso la chiusura dello stabilimento e il licenziamento degli oltre 400 addetti, disponibile a riconoscere 6 mila euro ad ogni lavoratore come incentivo: ipotesi rigettata immediatamente". Durissimo il commento di Alessandro Ciriani, presidente della Provincia. "Sono cinque anni che seguiamo le vicende di questa azienda e, devo dire, che il comportamento della proprietà è per noi inacettabile. Chi la rappresenta dovrebbe solo vergognarsi per la mancanza di rispetto e di ogni senso di responsabilità che ha avuto, e continua ad avere, nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni". Sulla stessa linea anche il presidente della Regione, Debora Serracchiani: "La proprietà tradisce la parola che ha dato davanti al Governo, e questo è un comportamento gravissimo e del tutto inaccettabile. L’azienda sta solamente facendo i propri interessi ma lotteremo fino all’ultimo affinché gli impegni presi vengano mantenuti".
Le parti si riaggiorneranno al Ministero dello Sviluppo economico (forse già in settimana) ma ora il tempo è una ghigliottina: il 18 luglio scadranno i termini e per i lavoratori lo spettro del licenziamento diventerà realtà. (m.a.)
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