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Obesità: ecco il by-pass per l'intestino   versione testuale
Chirurgia per le taglie XL
Grasso è bello è il titolo provocante di una commedia americana di qualche anno fa: pare, infatti, che il nostro mondo sia ormai invaso dalle taglie XXL se perfino le bici, oggi, prediligono essere ciccione visto il successo straordinario delle fat bikes.
In dieci anni registriamo, in Italia, un aumento dell’obesità di circa il 19% nell’adulto con alcune regioni trainanti come Molise e Basilicata (+13), Puglia ed Emilia-Romagna (+12), Friuli (11.8), mentre i bambini raggiungono il 12.3% (in sovrappeso sono ben 24%).
L’obesità viene definita dall’indice di massa corporea (IMC, Body Mass Index o indice di Quetelet): peso diviso altezza al quadrato che deve contenersi tra 20 e 25, mentre fino a 30 è sovrappeso, oltre 30 kg/m² è obesità (30-35 I classe, 35-40 II, » 40 III; con 130 kg su m 1.65 = 48).
Inoltre occhio alla tua cintura (= waist girth) perché diversi studi confermano che il rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari s’impenna quando l’adipe si concentra nell’addome; in questo caso non superare i 94cm (rischio elevato »102) se uomo o gli 80 se donna (mai » 88).
Sempre la ciccia del waist girth (= giro) di cui sopra, è responsabile dell’incremento di una temibile proteina, detta PAI-1, che favorisce un maggior rischio trombotico (vedi infarto e tromboembolia), specie in fumatori e ipertesi.
Senza mai trascurare quell’infida resistenza all’insulina, che mantiene uno stato d’infiammazione cronica, causato dall’aumento della PCR (proteina C reattiva), favorendo aterosclerosi e diabete.
E poi questo straordinario picco d’insulina provoca l’ipertono (gr. tonos = tensione) delle arterie ed una pericolosa ritenzione di sodio, anticamera dell’alta pressione.
Esiste rimedio per tutte queste persone con  BMI »40 kg/m², o comunque »35 kg/m² e importanti  fattori di rischio (diabete mal compensato, ipertensione, cardiopatie) ?
La risposta è affermativa e si chiama chirurgia bariatrica o dell’obesità, nata nel lontano 1954 con Kremen e Linner, che eseguirono il primo by pass digiuno-ileale.
ll by-pass gastrico consiste nella creazione di un mini stomaco di 15-20 ml (=1/2 bicchiere) che sarà unito ad un’ansa intestinale isolata (ansa alimentare) mentre il resto dello stomaco, duodeno e primo tratto intestinale vengono by-passati ma rilasciano regolarmente enzimi digestivi e bile. Dunque il cibo viene deviato lungo una scorciatoia benefica e raggiunge più velocemente il colon (l’intestino terminale): ne consegue un’importante riduzione dell’introito alimentare, senso di sazietà grazie ad uno stomaco molto angusto ed un certo grado di malassorbimento. Con il bypass gastrico si ha risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nell’84% dei pazienti!
Quando invece quest’ansa alimentare è così lunga da raggiungere il colon, si parla di diversione biliopancreatica: in questo caso c’è un importante malassorbimento, infatti il tratto biliopancreatico escluso dal transito del cibo viene attaccato all’ansa alimentare a 50 cm dalla valvola ileocecale.
In questo caso il diabete scompare (98%) e così pure l’ipercolesterolemia (100%) e l’ipertensione guarisce nell’80% dei casi. Con questa tecnica c’è un drastica riduzione dell’assorbimento di grassi e amidi, ma non di zuccheri semplici, latte e alcool. Il calo ponderale è del 65-75% corrispondendo ad una dieta permanente di 1700 Kcal nell’uomo e 1400 nella donna.
Due studi apparsi nel New England Journal of Medicine dimostrano che in soggetti obesi con diabete di tipo 2 la chirurgia bariatrica controlla il diabete in maniera più efficace della terapia farmacologica e, a due anni di distanza, permane un miglioramento del controllo metabolico nel 75% con il I intervento e fino al 95% con il II.
Va bene, ora lo sai: quando scruti allo specchio il tuo ombelico che si protende a cupola, quasi fosse quella del Brunelleschi, in un ventre sazio e setoso rimuginando amaramente sul tuo antico divorzio inquietante con lo sport e l’ala tetra della delusione ti avvolge, sappi che non tutto è perduto, perché imporre il cibo a percorrere una sana scorciatoia, ti restituirà assai presto quella genuina, invidiabile taglia L o magari M.
 
Walter Bruni
Medico
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