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Ideal Standard, a luglio il piano industriale   versione testuale
Interessi intorno all’ex Domino

Verrà reso noto solamente entro il mese di luglio, il piano industriale 2015- 2017 di Ideal Standard. Per quella data, appunto, è previsto un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, dopo quello - di ben altro spessore per quanto riguarda la nostra provincia - raggiunto praticamente una settimana fa e concernente la proroga della cassa in deroga fino al 31 dicembre prossimo e che soprattutto ha scongiurato l’ondata di licenziamenti che aveva scatenato le immediate proteste dei lavoratori.
Nell’ultimo incontro è stato invece deciso che dal primo agosto inizierà il trasferimento dei volumi dal sito di Orcenico ai due stabilimenti di Roccasecca e Trichiana.
Nessuna novità, il destino di Orcenico sarà in ogni caso diverso. L’accordo, quello che interessa da vicino lo stabilimento pordenonese, può infatti aprire la nuova pagina auspicata dagli attori protagonisti della vertenza, ovvero quella che porterebbe all’accelerazione dell’interesse di Bpi ed alla presentazione di un piano industriale concreto per il salvataggio dei 400 dipendenti a rischio.
La mano di Fulchir Potrebbe allungarsi sulla Domino di Spilimbergo, o meglio su quella che diventerebbe di fatto la "Nuova Domino". L’azienda del settore wellness è stata dichiarata fallita pochi giorni fa ma l’imprenditore udinese (fondatore del gruppo di softwaristi I-Vision di Udine, nonché nuovo proprietario delle prosciutterie triestine Masé e dei salumifici Uanetto, entrambe realtà salvate esattamente come potrebbe succedere per la Domino) sembra aver manifestato il suo interesse. Le alternative potrebbero celarsi dietro i nomi di Stefano Boccalon (Glass Idromassaggio) e Roberto Busco, titolare di un’altra società che opera nel settore wellness. In ballo il destino di 109 addetti.
L’ultimo ok E’ arrivato direttamente dai lavoratori di Electrolux, che hanno votato (a Porcia il sì ha vinto con il 79%) in referendum l’accordo siglato a palazzo Chigi lo scorso 15 maggio. Ora si attende l’attuazione delle nuove linee guida.
M.A.
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