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Affettività e sessualità del disabile intellettivo   versione testuale
Dal 18 gennaio il corso organizzato dall’Associazione Laluna di San Giovanni
Umanamente. Perché tutti ne abbiamo bisogno. Fa parte delle sfera intima, diventa parte integrante della vita. "Diventa" perché non per tutti lo è già. E, forse, se n’è parlato poco. O nulla. Secondo noi a torto. Provate solo a trovarvi di fronte una persona con disabilità che vi dice: "Anch’io vorrei ma … come?". Cosa rispondete?
 
Il tema
Il problema, o la questione, c’è e va affrontata. Cosa che si appresta a fare Laluna, l’associazione di volontariato di San Giovanni di Casarsa, con il percorso di "Programma provinciale di sperimentazione di modelli organizzativi innovativi degli interventi e dei servizi di rete rivolti alle persone disabili anni 2011-2013" intitolato "La sessualità e l’affettività del disabile intellettivo".
Il corso, di 31 ore (9 incontri di 3.5 ore ciascuno), prevede momenti di esposizione teorica ed altri di esercitazioni o discussioni in gruppo. Potranno essere inoltre utilizzati alcuni strumenti audiovisivi (slide e filmati) a discrezione dei relatori.

L’obiettivo è "Sviluppare la capacità di comprendere il comportamento sessuale della persona disabile, di mettere in atto adeguate azioni educative/formative e di assumere comportamenti adeguati in situazioni specifiche". Più nel dettaglio, di "comprendere la fenomenologia della sessualità e dell’affettività delle persone disabili; definire le aree di competenza dell’operatore della disabilità  e dei volontari nell’approccio all’affettività e alla sessualità; definire il ruolo della famiglia; sviluppare abilità di osservazione del comportamento sessuale delle persone disabili; definire il ruolo della famiglia e i principi della collaborazione tra famiglia, servizi per la disabilità, volontariato; sviluppare abilità educative rispetto alle sfere dell’affettività e della sessualità; apprendere alcuni metodi di intervento o atteggiamenti di fronte ai comportamenti problematici".
 
Gli incontri
Il via sabato 18 gennaio (dalle 9 alle 12.30), nella biblioteca della Cjasaluna a San Giovanni (dove si tiene la parte dedicata a volontari e famiglie, nel palazzo della Provincia di Pordenone, invece, quella per gli operatori), con l’incontro "La famiglia, il figlio e l’educatore si incontrano per parlarne". Relatori: Luisa Montico Morassut, Francesca Morassut, e l’educatore Daniele Ferraresso. Gli altri incontri: il 22 e il 25 gennaio, il 5, l’8, il 19 e il 22 febbraio, e il 1° marzo.
Alberto Francescut
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